16 ottobre 2020 ore: 17:56
Disabilità

Chiusura delle Rsa, “un'emergenza nell'emergenza”

I parenti degli anziani che aderiscono all'associazioni Felicita contestano la scelta della Regione Lombardia di bloccare le visite nelle Rsa. “I nostri cari saranno di nuovo isolati e rischiani di spegnersi”

MILANO – La chiusura delle Rsa, decisa dalla Regione Lombardia, “è una emergenza nell'emergenza, perché i nostri anziani saranno di nuovo isolati e molti di loro rischiano di spegnersi non vedendo più figli o parenti”. A parlare è Laura Aspromonte dell'associazione Felicita, nata nel giugno scorso per iniziativa dei parenti degli anziani ricoverati al Pio Albergo Trivulzio di Milano e che ben presto ha raccolto l'adesione di famigliari di ospiti di Rsa in diverse parti d'Italia. “Siamo molto preoccupati -aggiunge-. E siamo contrari a questa chiusura. In questi mesi, dopo il lockdown, abbiamo seguito tutti i protocolli durante le visite ai nostri cari”.

Felicita ha anche presentato nelle scorse settimane un Libro bianco sulla condizione degli anziani nelle Rsa, con decine di testimonianze di famigliari che raccontano le enormi difficoltà incontrate nel visitare i propri anziani, tra mascherine, vetri di separazione, distanze di sicurezza. “Ovviamente tutte precauzioni doverose -precisa Laura Aspromonte-. Ma i nostri anziani non sono sempre in grado di capire il perché di queste misure. E quindi eravamo già in una situazione di sofferenza. Ora con la chiusura totale alle visite la condizione di questi anziani peggiorerà”. Felicita contesta anche il fatto che sia lasciato alle Regioni il potere di decidere. “La solitudine dei nostri anziani è un'emergenza nell'emergenza e va affrontata a livello nazionale, non in ordine sparso con regioni che adottato misure diverse”.

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