16 ottobre 2018 ore: 14:03
Non profit

Cibo, Save the children: in Yemen la fame uccide più della guerra

In Yemen, peggio della guerra puo' la fame: lo afferma Save the children, in una nota diffusa in occasione della Giornata dell'Alimentazione. L'ong cita anche la denuncia delle Nazioni Unite sulla drammatica carestia in corso, la peggiore...

In Yemen, peggio della guerra puo' la fame: lo afferma Save the children, in una nota diffusa in occasione della Giornata dell'Alimentazione. L'ong cita anche la denuncia delle Nazioni Unite sulla drammatica carestia in corso, la peggiore dell'ultimo secolo.

Save the Children stima inoltre che ogni giorno nel paese piu' di 100 bambini potrebbero perdere la vita per mancanza di cibo, mentre circa 400 mila bambini soffrono di grave malnutrizione e che solo quest'anno oltre 46mila potrebbero morire prima di aver compiuto il quinto compleanno. Per questo l'Organizzazione ieri ha lanciato la campagna globale 'Fino all'ultimo bambino', per sensibilizzare sui tragici effetti della malnutrizione.

"I dati diffusi dall'Onu sono terrificanti ma, purtroppo, non ci sorprendono", dichiara Tamer Kirolos, direttore di Save the Children in Yemen. "Quella di 13 milioni di persone che soffrono la fame sembra una statistica irrealistica- ha aggiunto Kirolos- ma dietro questi numeri ci sono tantissimi bambini malnutriti che i nostri operatori sul campo incontrano ogni giorno. Non dovremmo aspettare che questa situazione si trasformi in una carestia in piena regola: i bambini in Yemen stanno gia' morendo di fame".

Ogni giorno secondo Tamer Kirolos "oltre cento bambini rischiano di morire di fame. E non e' una crisi dovuta a cause naturali, ma dipende solo dall'uomo. Le parti in conflitto in questa guerra brutale devono deporre le armi e tornare al tavolo dei negoziati, mentre gli altri paesi devono smetterla di alimentare il conflitto fornendo le armi. Da oltre tre anni questa guerra macchia la nostra coscienza collettiva e noi non dovremmo permettere che duri un altro giorno di piu'".

Come emerge dal rapporto di Save the Children 'Lontano dagli Occhi. Lontano dai cuori. Fuori dalle luci dei riflettori milioni di bambini continuano a morire di malnutrizione. A casa loro', in Yemen, a oltre tre anni e mezzo dall'inizio dell'escalation del conflitto, gli ostacoli posti alla distribuzione di cibo e medicine da tutte le parti in causa e i recenti combattimenti per il controllo del porto strategico di Hodeidah hanno spinto il paese sull'orlo della carestia, con piu' di 5 milioni di bambini costretti ad affrontare la quotidiana carenza di cibo e un bambino su 2, che soffre di malnutrizione cronica. In particolare nei territori maggiormente devastati e che oggi contano piu' di 3 milioni di sfollati, come il distretto di Hodeidah, 1 bambino su 20 e' affetto da malnutrizione acuta grave.

Il rapporto - diffuso ieri dall'Organizzazione insieme al lancio della campagna Fino all'ultimo bambino - rivela che nel mondo, ogni giorno, 7mila bambini sotto i cinque anni muoiono per cause legate alla malnutrizione. Cinque ogni minuto. Bambine e bambini che, a casa loro, in paesi colpiti da carestie e siccita', afflitti dalla poverta' estrema o dilaniati da guerre e conflitti, continuano ad essere privati di cibo adeguato, acqua pulita e cure mediche e perdono irrimediabilmente l'infanzia alla quale hanno diritto. Lontano dalle luci dei riflettori.

Per questi bambini che Save the Children ha lanciato la campagna globale 'Fino all'ultimo bambino' e attivato la raccolta fondi attraverso il numero solidale 45533. L'obiettivo e' salvare i bambini che soffrono di malnutrizione e tenere alta l'attenzione su un killer silente e devastante, che contribuisce in maniera decisiva alla morte di circa la meta' dei 5,4 milioni di minori con meno di cinque anni che ogni anno, a livello globale, perdono la vita per malattie facilmente curabili e prevenibili. (DIRE)

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