21 ottobre 2021 ore: 13:53
Società

Cinema, “i ruoli di disabili siano affidati ad attori con disabilità”

di Ambra Notari
A parlare è Francesco Tomasiello, ideatore del Social Film Festival ArTelesia. Nato con una tetraparesi spastica, sogna di diventare attore: “Serve una rivoluzione culturale che coinvolga tutti”. A Benevento, dal 24 al 28 ottobre, la XIII edizione del festival
Artelesia_Francesco Tomasiello

Francesco Tomasiello sul parco del Social Film Festival ArTelesia

BENEVENTO – “Vorrei che il nostro festival diventasse il punto di riferimento per il cinema sociale. Vorrei coinvolgere le scuole, gli studenti, le nuove generazioni. Vorrei fosse il festival della crescita collettiva”. A parlare è Francesco Tomasiello, 33enne campano nato con una tetraparesi spastica, appassionato di teatro e cinema, ideatore del Social Film Festival ArTelesia, il concorso internazionale del cinema sociale. Promosso dall’associazione culturale Libero Teatro – fondato dalla famiglia Tomasiello – e diretto da Antonio Di Fede, giunge quest’anno alla XIII edizione, in calendario dal 24 al 28 novembre.

Questo festival è la dimostrazione che la disabilità non rappresenta un limite alla creatività e alla partecipazione alle attività culturali e sociali”, spiega Tomasiello. L’obiettivo del festival, infatti, è essere vetrina per un cinema che faccia riflettere, fatto di opere appartenenti al circuito indipendente e non, con l’intento di parlare e far parlare di impegno civile e tematiche sensibili. L’evento è un’occasione di confronto tra produttori, registi, attori, distributori e pubblico di riferimento, promuovendo la conoscenza e la diffusione di prodotti di valore artistico, capaci di contribuire alla crescita culturale e alla formazione di una matura coscienza critica nei giovani. La XIII edizione sarà dedicata al tema della “Rinascenza”, per uno sguardo che identifica nelle arti lo strumento privilegiato di rinascita. Proprio per iniziare un percorso di cambiamento e rinascita, interrotto dalla pandemia, lo scorso 5 febbraio il festival è stato invitato a partecipare all’incontro in streaming promosso dal Giffoni Film Festival per “Conoscersi, cooperare e ripensare” gli eventi culturali, e in particolare cinematografici.

Tre i bandi di concorso: Anteprime nazionali e internazionali; Filmmaker e DivAbili; School and University. Quattro i temi: Io mi appartengo (rispetto della propria individualità, saper essere oltre ogni apparire, coltivare la propria libertà contro ogni dipendenza); Integrazione (rispetto dell’identità etnica e culturale contro ogni forma di discriminazione); Benessere, cibo e sviluppo sostenibile; Cura, accoglienza e solidarietà. La sezione DivAbili, concorso esclusivo del Social Film Festival ArTelesia, è dedicata alle pellicole realizzate da registi o attori con disabilità. Tra gli ospiti di quest’anno – il calendario è in via di definizione – Lina Sastri con il suo spettacolo “Appunti di viaggio” e Andrea Roncato: l’attore è il protagonista, insieme con due brillanti piccoli allievi del Laboratorio Libero Teatro (Lyla e Christian di 8 anni) del video di presentazione del festival e nei giorni della kermesse terrà una masterclass. Non solo: Roncato è anche nel cast di “Selfiemania”, film in quattro episodi con, oltre a Roncato, Milena Vukotic, Caterina Murino e Bianca Nappi. Il film sarà proiettato fuori concorso, alla presenza di parte del cast e della produzione. La serata conclusiva, come sempre, sarà condotta da Pino Strabioli. Negli anni il festival ha visto alternarsi sul palcoscenico nomi noti del giornalismo, del cinema e della tv: Giuliana De Sio, Giancarlo Giannini, Christopher Lambert, Nancy Brilli, Giampiero Ingrassia, Francesca Rettondini, Gaia De Laurentiis.

“Per me è importante far passare il messaggio che la disabilità non è un ostacolo alla realizzazione personale – racconta Tomasiello, laureato in Scienze dell’educazione con specialistica in Pedagogia, impegnato nel campo del cinema e del teatro pedagogico. Alle spalle, corsi di recitazione, ruoli in cortometraggi (il corto “Cosi’, su due ruote” prodotto da Giffoni Film Festival nel 2007) e apparizioni in serie televisive (come “Un posto al sole”). “Purtroppo, ancora oggi, registi, produttori, distributori non lavorano in maniera inclusiva. Perché per interpretare ruoli di persone con disabilità non vengono scritturati attori con disabilità? Le eccezioni a questa prassi sono pochissime: penso, per esempio, a Sex Education”. Nella serie targata Netflix, infatti, il ruolo di Isaac Goodwin, giovane con disabilità motoria, è interpretato da George Ross Robinson, attore inglese con una disabilità acquisita. “Serve un cambiamento culturale, una presa di coscienza da parte di tutti. Professionisti del settore e opinione pubblica. Come promuovere questa rivoluzione? Con la formazione, l’aggiornamento, la discussione, il confronto. Raccontando storie non per forza mainstream, costruendo copioni per attori con disabilità. Noi, con il nostro festival, proviamo a fare la nostra parte, sperando che siano in tanti a seguire il nostro esempio”.

Dalla prima edizione – 2008 – a questa tredicesima – con di mezzo una pandemia, tanto cose sono cambiate: “Siamo diventati grandi – conclude Tomasiello –. Le prime edizioni erano a Telesia, il mio paese – da cui il nome ArTelesia –, oggi siamo a Benevento. Il calendario è sempre più ricco, le collaborazioni e gli spettatori sempre più numerosi. Ma non mi accontento, mai. Al festival auguro di crescere ancora di più, a me auguro di riuscire, un giorno, a fare l’attore, con un ruolo vero, non di comparsa. So bene che non è facile, ma questa esigenza io la sento ancora”.

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