16 ottobre 2013 ore: 17:35
Disabilità

Città di Castello, associazione genitori: ''Dramma nel dramma''

"È un dramma nel dramma". Cosi' Corrado Sessa, presidente dell'associazione di genitori di ragazzi autistici 'L'Emozione non ha voce Onlus', commenta la tragedia avvenuta in una frazione di Citta' di Castello
Autismo, bambino di spalle

Roma - "È un dramma nel dramma". Cosi' Corrado Sessa, presidente dell'associazione di genitori di ragazzi autistici 'L'Emozione non ha voce Onlus', commenta la tragedia avvenuta a Promano, una frazione di Citta' di Castello, dove una madre ha accoltellato il figlio autistico di 11 anni.

"I genitori sono spesso lasciati soli nell'aiutare i figli autistici, nell'affrontare una cosa che e' piu' grande di loro e che non e' comprensibile- prosegue il padre- bisogna creare una rete di aiuto e protezione". Vivere con un soggetto autistico vuol dire "avere grande pazienza e attenzione- precisa Sessa- se la persona e' depressa e abbandonata a se' stessa puo' anche arrivare a commettere questi gesti. I bambini autistici sono oppositivi, reiterano certi modi di fare e non si riesce sempre a fermarli, a comunicare con loro. In un momento di disperazione puo' avvenire un atto di ribellione- ammette il genitore- puo' accadere che in quel momento ci si possa dimenticare che e' tuo figlio, finendo per vederlo come qualcosa che provoca solo dolore e sofferenza".

Il presidente della Onlus conclude: "È molto importante aiutare i genitori che sono in prima linea. Molte strutture, come l'Istituto di Ortofonologia, hanno un servizio di counseling proprio per aiutarli a gestire i loro figli. Questa donna va capita e aiutata, non si puo' condannare".

(DIRE)

© Copyright Redattore Sociale