2 settembre 2012 ore: 23:02
Non profit

Clamoroso Oliveira: supera Pistorius sul traguardo e gli scippa l’oro

Il brasiliano è il nuovo re dei 200m T44 superando nei centimetri finali il favorito sudafricano, che polemizza sulle protesi dell'avversario. Bronzo allo statunitense Leeper. Per Fourie record del mondo T44, ma è quarto
Londra 2012. Pistorius si congratula con Oliveira

Londra 2012. Pistorius si congratula con Oliveira

LONDRA – La finale dei 200m categoria T44 (amputati sotto il ginocchio) è stata una gara pazzesca e per gli ottantamila dell’Olympic Stadium rimarrà di certo una delle più spettacolari di questi Giochi. Pistorius ha dominato i primi 100 metri, ma a fine curva dalla sesta corsia è uscito fuori di prepotenza Oliveira. Il brasiliano con uno scatto supremo si è avvicinato pericolosamente al sudafricano, sempre di più fino a prendersi la prima posizione proprio a ridosso della linea del traguardo (21.45). A bocca aperta il pubblico che si aspettava un trionfo del paratleta più famoso (giunto a 21.52) e ha visto invece un ventenne rubargli la scena in maniera clamorosa. Dietro loro due altro testa a testa ancor più ravvicinato tra Leeper e Fourie, che arrivano in 22.46 e 22.49.

Gara squilibrata?
Sul podio alla fine non c’è andato nessuno dei T44. Proprio così. Arnu Fourie è stato il più veloce, ma per lui è solo medaglia di legno. I tre più veloci a tagliare il traguardo appartengono infatti alla categoria T43: amputati, sì, ma a entrambe le gambe. Il giorno in cui ci saranno abbastanza corridori bi-amputati da formare una categoria a parte non avremo più incertezze sull’equità della competizione, ma per ora un po’ di dubbi la gara di stasera li ha gettati. C’è da capire se Pistorius, Leeper e Oliveira sono semplicemente i più forti di tutti o la loro condizione di gambe li aiuta. Il polpaccio integro che hanno in più gli sprinter della categoria T44 produce acido lattico nei metri conclusivi, il che comporta un’inevitabile decelerazione nella seconda parte della corsa. Già si era parlato di questa diversità fisiologica nella polemica che è seguita alla convocazione di Pistorius alle Olimpiadi, ma poi è come caduta nel dimenticatoio dopo l’arrivo in ultima posizione del paratleta sui 400m per normodotati.
Ora riemerge la questione in seguito alla prestazione del connazionale di Pistorius, Arnu Fourie. Con il nuovo record di stasera si riconferma il più veloce del mondo nella sua categoria, ma non può conquistarsi una medaglia perché deve gareggiare con i T43. David Behre, l’altro dei T43 in gara, è arrivato settimo, e Leeper, terzo, ha chiuso a soli 3 centesimi davanti a Fourie: perciò se davvero esiste un vantaggio per i bi-amputati  parliamo di particolari microscopici, ma dopo aver visto cos’è successo stasera restiamo col dubbio. 
Ma la polemica del giorno riguarda lo stesso Pistorius, che intervistato a fine gara ha risollevato la questione delle protesi di Oliveira che lo renderebbero più alto di almeno 5 centimetri, avvantaggiandolo di conseguenza. Il fatto è stato ammesso dal brasiliano e dai suoi tecnici, che hanno però rilevato come ciò rientri pienamente nel regolamento di questo sport.
© Copyright Redattore Sociale