16 dicembre 2016 ore: 12:44
Disabilità

Cohousing per persone con disabilità: a Bologna nasce l’Oasi

Sette appartamenti con spazi comuni che i futuri residenti potranno gestire insieme. È l’Oasi, il cohousing per persone con disabilità che nascerà in via Barozzi in un immobile di proprietà di Asp. Rizzo Nervo (Comune): “L’obiettivo è sostenere le occasioni di autonomia abitativa per i disabili”
Bologna vista dall'alto

BOLOGNA – Innovazione sociale e autonomia delle persone. Sono le parole chiave che guidano il progetto del Comune di Bologna che porterà alla nascita di l’Oasi, un cohousing per persone con disabilità all’interno di uno stabile di proprietà di Asp Città di Bologna in via Barozzi. Obiettivo? Rendere le persone con disabilità protagoniste attive della propria vita e non cittadini fruitori passivi di servizi. “Questo progetto rientra in una strategia complessiva volta a sostenere le occasioni di autonomia abitativa delle persone disabili, in collaborazione con Asp, Ausl e le realtà dell’associazionismo che si occupano di disabilità – ha spiegato Luca Rizzo Nervo, assessore a Sanità e Welfare per il Comune di Bologna – Vogliamo dare risposte a bisogni importanti per offrire opportunità abitative alle persone con disabilità”. 

Sette appartamenti (6 monolocali e 1 bilocale) con spazi comuni che potranno essere gestiti dai futuri residenti, insieme. Sarà Asp a realizzare gli interventi di manutenzione sull’immobile di via Barozzi 7, compresi eventuali adattamenti per ridurre l’impatto delle barriere architettoniche. I destinatari del progetto sono persone con disabilità residenti a Bologna o in carico ai servizi sociali territoriali individuate dall’Asl, anche su segnalazione di associazioni che lavorano sul tema dell’autonomia abitativa. I criteri per la scelta sono l’autonomia, intensa anche come capacità di emanciparsi dalla famiglia dove a volte ci sono genitori molto anziani o per uscire da realtà istituzionali, un minimo di indipendenza economica sufficiente a sostenere affitto e spese per le utenze, a garantire il mantenimento del proprio alloggio e l’assistenza personale necessaria. Possono essere previsti interventi integrativi di carattere assistenziale dei servizi che hanno in carico le persone con disabilità. Un gestore (che deve essere individuato) si occuperà del percorso di accompagnamento el gruppo per definire valori e principi della coabitazione. 

© Copyright Redattore Sociale