7 ottobre 2015 ore: 12:45
Famiglia

Colpa di "squilibri" o "impotenza": la violenza di genere vista dai ragazzi italiani

Giornata delle bambine. Per l’81,8 dei 1600 giovani intervistati da Terres des Hommes e ScuolaZoo, gli uomini che aggrediscono la propria donna lo fanno per “squilibri” o una “momentanea perdita di controllo”. Per l’84,6% gli uomini devono “partecipare alle attività domestiche”
Violenza di genere. Donna con scritta NO

ROMA - Per l’81,8% dei ragazzi e delle ragazze gli uomini che aggrediscono la propria donna lo fanno per “squilibri psichici” o una “momentanea perdita di controllo”: dalla ricerca realizzata da Terre des Hommes, in collaborazione con ScuolaZoo su un campione di oltre 1.600 giovani tra i 14 e i 19 anni e pubblicata oggi emerge la tendenza a cercare un alibi per motivare la violenza di genere. Si tratta della seconda edizione della ricerca che ha l’obiettivo di indagare capire come evolvono le relazioni di genere in Italia. La violenza di genere è considerata sintomo di una “impotenza” degli uomini per il 59,8 per cento dei ragazzi intervistati, mentre la percentuale si riduce al 41,4 tra le ragazze (la media è il 52,1 per cento).  Per il 51,3% degli intervistati, “gli uomini che maltrattano le donne lo fanno perché hanno problemi con l’alcool o altre droghe”.  La ong Terres des Hommes evidenzia con preoccupazione che per il 34,7% degli intervistati (ma per il 40,2% dei maschi) la violenza domestica sia considerata un fatto che riguardi soprattutto le famiglie “senza educazione o molto povere” nonostante le ricerche siano nette sulla trasversalità del fenomeno. Si ritiene tuttavia un dato confortante, il fatto che per l’86,7% degli intervistati “le donne non dovrebbero sopportare la violenza all’interno della coppia, a maggior ragione se hanno dei figli”.

Stereotipi di genere. Per l’84,6% gli uomini devono “partecipare alle attività domestiche”. Ma per il 18,6% "è umiliante". Dati solo in parte positivi emergono sugli stereotipi di genere: per l’84,6% degli intervistati – e l’80,9% dei maschi - gli uomini devono “partecipare alle attività domestiche”. Tuttavia c'è una considerevole minoranza secondo cui è ancora forte lo stereotipo: il 18,6% dei maschi ritiene che sia “umiliante” per l’uomo svolgere le attività attività domestiche, mentre per il 25,1% dei ragazzi, occuparsi della casa e della famiglia è comunque compito delle donne. Inoltre per il 45,9% degli intervistati - il 50,9% dei maschi - il ruolo della donna è principalmente quello di madre. Il 33,4% del campione - il 43,1% dei maschi - pensa che a dirigere la famiglia debba essere il padre anche se poi le decisioni importanti devono essere prese di comune accordo (lo dice l’87,6%). Secondo il 51,5% degli intervistati “gli uomini non dovrebbero stare a casa dal lavoro dopo la nascita dei figli”, un’affermazione che trova concorde ben il 55,9% dei maschi tra i 15 e i 19 anni.

La richiesta di educazione per la prevenzione della violenza. Dalla ricerca emerge tuttavia la consapevolezza, tra i ragazzi, di vivere immersi in un sistema che tende a “rinforzare gli stereotipi e la violenza di genere” (secondo il 30,8 per cento degli intervistati anche la scuola avrebbe questa responsabilità) e, dall’altro, una domanda forte e chiara di essere aiutati. Il 77,3 per cento degli intervistati (l’85,8 per cento delle ragazze e il 71,2 per cento dei maschi) chiede che la scuola inserisca “ore di educazione per la prevenzione della violenza sulle donne e per il rispetto dell’identità di genere”. (lj)

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