Comunità Papa Giovanni XXIII: no alle adozioni per single e anziani
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ROMA - "No all'adozione di bambini ad anziani e single, il Senato voti 'no'". Preoccupata che le norme per l'adozione vengano "stravolte", che si creino "scorciatoie" per passare dall'affidamento all'adozione e che si estenda il diritto ad adottare ad anziani e single, la Comunità Papa Giovanni XXIII lancia un appello ai senatori. "Non votate il recente emendamento firmato da alcuni senatori, che propone di eliminare dalla legge la dicitura 'sussistendo i requisiti previsti dall'articolo 6'" (l'essere sposati, per esempio) chiede la comunita'. Perche' "con questo emendamento si vuole arrivare a utilizzare l'affidamento familiare come una 'scorciatoia', un 'cavallo di Troia' per l'adozione che verrebbe di fatto estesa a soggetti privi dei requisiti previsti dall'attuale normativa in tema di adozione".
La Comunita' sottolinea infatti che cio' che e' oggetto di tutela "e' il valore della relazione instauratasi tra il bambino e la sua famiglia affidataria e in tale prospettiva la novita' proposta dall'emendamento determinerebbe un'impropria commistione tra gli istituti dell'affido familiare e dell'adozione nati per rispondere a diverse esigenze di tutela del minore". Il passaggio dall'essere famiglia affidataria di un minorenne al divenire famiglia adottiva "deve essere circoscritto ai soli casi in cui gli affidatari siano in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 6 della legge 184/83, cioe' essere coniugati, dimostrare la stabilita' del rapporto di coppia e possedere una certa differenza di eta' con il minorenne. Tutte cose che "evitano improprie derive verso l'adozione di minorenni da parte di persone single o anziane". Per tutte queste ragioni, la comunita' chiede ai senatori di non far passare l'emendamento. (DIRE)