24 giugno 2013 ore: 08:00
Disabilità

Conferenza disabilità, Guerra: "Ci saranno segnali importanti"

Il viceministro al Welfare si esprime sulle attese per la due giorni organizzata a Bologna: “Consapevoli del momento difficile, lavoriamo su passi concreti”. Giudizio positivo sul lavoro dell'Osservatorio in scadenza ad ottobre: si va verso la riconferma?
disabilità: sclerosi multipla (una donna spinge carrozzina fra la gente)

disabilità: sclerosi multipla (una donna spinge carrozzina fra la gente)

ROMA - "E' viva la consapevolezza della crisi acuta che il paese sta attraversando nel momento in cui organizziamo la quarta Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità: stiamo lavorando con i passi che ci sono possibili in questo momento difficile ma dei segnali importanti ci saranno sicuramente". Il viceministro al Lavoro e Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, sfoggia un cauto ottimismo mentre lavora alla preparazione della Conferenza che il 12 e 13 luglio prossimo vedrà riunirsi al Palazzo dei Congressi della Fiera di Bologna l'intero mondo della disabilità. Del resto, dice, "quello che stiamo facendo è un percorso vero", che deve arrivare a dare risultati concreti per la vita quotidiana di milioni di persone con disabilità.

Il riferimento, quando parla, è al "confronto serrato" - come lo definisce lei stessa - fra istituzioni, associazioni, enti locali, parti sociali ed esperti realizzato all'interno dell'Osservatorio nazionale che lei segue in prima persona da oltre un anno e mezzo, prima come sottosegretario del governo Monti e ora come viceministro in quello Letta. Un organismo che ha varato il Programma di azione biennale (a breve atteso in Consiglio dei Ministri) che sarà il protagonista della Conferenza nazionale, chiamata a "dare gambe al provvedimento", cioè a delineare i primi passi da compiere per la sua attuazione e per monitorarne l'avanzamento nel corso del tempo.

Un lavoro ormai definito e da avviare quanto prima, anche perchè l'Osservatorio nazionale (che era entrato in vigore nell'ottobre 2010) ha per legge un mandato di tre anni ed è dunque prossimo alla scadenza (il 22 ottobre, mancano quattro mesi). Sarà rinnovato o la sua esperienza terminerà qui? Il viceministro Guerra pensa ad una "relazione che illustri la sussistenza dei motivi che spingono alla conferma", di fatto augurandosi che l'esperimento non si fermi qui. Ma la decisione non spetterà solo a lei o al suo dicastero, ma all'intero Consiglio dei ministri: è la stessa legge 18/2009, che ha ratificato la Convenzione Onu, che prevede una congiunta "valutazione della perdurante utilità dell'organismo". (ska)

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