15 marzo 2014 ore: 13:46
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Congresso Arci. Schulz: "Siete baluardo contro sirene della xenofobia"

Dal candidato di Pse, Martin Schulz, al greco Alexis Tsipras, fino ai due verdi Josè Bovè e Ska Keller. Nella seconda giornata del sedicesimo congresso nazionale in corso a Bologna, è l'Europa al centro del dibattito. Domani il voto per il nuovo presidente nazionale
Martin Schulz

Martin Schulz

BOLOGNA – Tanta Europa durante la seconda giornata del sedicesimo congresso nazionale dell’Arci. Seppur in video infatti non sono mancati i saluti dei candidati alla presidenza della Commissione Europea: dal candidato di Pse Martin Schulz, al greco Alexis Tsipras, fino ai due verdi Josè Bovè e Ska Keller. Nel pomeriggio anche l'intervento di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi.

Martin Schulz ha parlato dell’associazione che conta più di un milione di soci come “baluardo di cultura contro le sirene della xenofobia. Un contributo essenziale alla cultura italiana – continua – in un momento in cui il dibattito si è appiattito su spread e Pil”. Chi dice di voler dare un’inversione di rotta è invece Alexis Tzipras, candidato del partito di sinistra europea, che mira ad “un’Europa di diritti che mette avanti i bisogni dei popoli, che si liberi dei banchieri e dalle grandi lobby, per ridare dignità e ricostruire, attraverso un piano concreto, l’Europa dal basso”. Sogna un’Europa “solidale, lontana dalle multinazionali e dagli estremismi” il candidato francese Josè Bovè mentre la giovane tedesca Ska Keller si pone come alleato dell’Arci in un’ottica di “creare una politica che metta le persone prima delle banche”.   

A parlare d’Europa in sala è Argiris Panagopoulos, greco del partito Syriza che dichiara di  non volere chi è disposto a dialogare con l’Ucraina, chiede la cancellazione del debito pubblico così come è stato concesso alla Germania e, sottolinea, “la linea rossa sulla quale si muove il sud dell’Europa non può essere ignorata”. Lui spera in un’Europa democratica, solidale con giustizia sociale. In sala è anche Jean Robert del Forum Civico Europeo, rete di associazioni e ong: “Economia, democrazia e solidarietà crescono, o decrescono, insieme, senza possibilità di scissione l’una dall’altra – dice -. Negare il ruolo del sociale e della democrazia in tempo di crisi è una irresponsabilità polita che lascia spazio alla xenofobia”.

Nel pomeriggio tocca a Patrizia Moretti, la mamma del giovane ferrarese Federico Aldrovandi ucciso da 4 agenti. In occasione del suo intervento si è svolto nella grande sala di Palazzo Re Enzo un flashmob contro il reintegro dei poliziotti condannati. Tutti i presenti hanno infatti alzato dei  cartelli con scritto #vialadivisa, hastag della campagna lanciata dalla stessa madre e che ha fatto il giro del mondo raccogliendo tante adesioni. “Ero venuta per presentarmi, non sapevo che mi conosceste – dice la madre – la battaglia che stiamo portando avanti è stata molto difficile ma non ci siamo mai trovati soli, un percorso condiviso da tante persone che io nemmeno conoscevo. Ho trovato sensibilità in molte persone e in molte forme e la forma associata che ha questa sensibilità organizzata, per noi, si chiama Arci”.

Ma non mancano le critiche. A ricevere un plauso rumoroso e prolungato è Renzo Nimis di Udine che, nei suoi 7 minuti a disposizione per l’intervento, ha messo in chiaro le difficoltà che ha l’Arci nazionale nella relazione con i circoli più piccoli che contano pochi iscritti: “Devono essere guardati come piccoli comitati?”, tuona quasi come se avessero meno importanza. E aggiunge: “Come si fa a partecipare agli incontri nazionali se sono tutti a Roma e infrasettimanali? Perché non ci muniamo di software che permettono le riunioni a distanza?”. Poi, l’intervento di Arci Ragazzi che ha mosso una critica alle istituzioni e dice di porsi “come risposta a un non progetto nazionale in un Paese che ha smarrito il senso di comunità”. I lavori continueranno fino a domenica 16 marzo con la votazione per la carica di presidente nazionale: in lizza il responsabile nazionale dell’immigrazione Filippo Miraglia e la presidente uscente del comitato territoriale di Firenze Francesca Chiavacci. (irene leonardi) 

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