31 marzo 2017 ore: 12:48
Disabilità

Conquista Londra il dispositivo italiano che trasforma la sedia a rotelle in scooter

Premiato come miglior prodotto innovativo per la mobilità delle persone nella più importante fiera europea dell’ausilio, Naidex. L'imprenditore marchigiano Gianni Conte: "E' una bella soddisfazione vedere che le buone idee, il design e la qualità vengono riconosciute senza pregiudizi”
Triride 1
Triride 1

LONDRA – Lo stand B25 preso d’assalto, la premiazione come miglior prodotto innovativo per la mobilità delle persone e la grande soddisfazione per aver centrato un obiettivo importante e insperato. Nel giorno del divorzio ufficiale della Gran Bretagna dalla Ue, Naidex, la più importante fiera europea di prodotti per l’ausilio, incorona a Londra un dispositivo italiano, frutto dell’ingegno e della professionalità di un team che arriva dalle Marche e che ha saputo trasformare un’idea in una realtà imprenditoriale: un progetto che sta donando una maggiore autonomia e, spesso, una nuova vita, a centinaia di persone costrette sulla seggiola a rotelle. E’ Triride, il dispositivo programmato dall’imprenditore Gianni Conte e dai suoi collaboratori: un meccanismo in grado di motorizzare agilmente una sedia a rotelle manuale e fornire all’utente una maggiore mobilità, sia nella vita lavorativa che nel tempo libero. 

Triride 2

A febbraio era arrivato l’annuncio: Triride aveva conquistato un posto sul podio, candidato tra i prodotti migliori dell’anno a Naidex. Nei 3 giorni della fiera, che si è conclusa ieri a Londra, il riconoscimento ufficiale: Triride, prodotto favorito per l’innovazione.
“L’avevo brevettato per una mia esigenza - aveva raccontato Gianni Conte commentando la candidatura di Triride -:volevo avere un ausilio per la mia carrozzina, con caratteristiche che in quel momento non erano presenti sul mercato, come la leggerezza, la particolare mobilità e una potenza che mi permettesse di affrontare anche superfici difficili e pendenze rilevanti. Naidex fino a qualche mese fa era una fiera, importantissima, ma solo una fiera. Non ci eravamo candidati, ci siamo presentati semplicemente come azienda che partecipa. Poi abbiamo scoperto che hanno questa tradizione: ogni anno selezionano le aziende che si distinguono per il prodotto e per la risposta ai bisogni di questo particolare tipo di clientela. Il nostro dispositivo è stato considerato innovativo, originale, unico e in una rosa di altri prodotti siamo andati in finale”. 

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Dalla candidatura al riconoscimento ufficiale. “E’ stata un’esperienza entusiasmante - spiega l’imprenditore, di ritorno in Italia -, è una bella soddisfazione vedere che le buone idee, il design e la qualità vengono riconosciuto senza pregiudizi”. Nessuna formula magica “semplicemente facciamo con passione il nostro lavoro, nel tentativo di dare un prodotto perfetto per ogni diversa esigenza delle persone con disabilità e questo viene percepito soprattutto dall’utilizzatore finale. Il momento più bello? Vedere che i migliori rivenditori di ausili di tutta l’Inghilterra hanno inserito il nostro dispositivo nel loro catalogo e sapere che molte altre persone potranno godere di una maggiore autonomia e mobilità. E’ stata una bella soddisfazione sentire gli inglesi che si complimentavano con un ‘great product!’, ‘well done!’”. (Teresa Valiani)

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