24 agosto 2017 ore: 13:02
Immigrazione

Continua il calo delle rimesse dei migranti, ad eccezione della Lombardia

Nel 2016 i migranti hanno inviato nei loro Paesi d'origine poco più di 5 miliardi di euro, il 3,4% in meno rispetto all'anno precedente. Controtendenza in Lombardia, dove si registra una leggera crescita dell'1%. Da Milano l'invio pro capite maggiore, con circa 1.300 euro all'anno, contro la media di mille euro
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MILANO - Continua il calo delle rimesse inviate dai migranti nei loro Paesi d'origine. Nel 2016 sono state pari a poco più di 5 miliardi di euro, il 3,4% in meno rispetto all'anno precedente, confermando il trend negativo degli ultimi anni. Se confrontiamo il dato con quello del 2012, il calo è del 25,7%. In controtendenza la Lombardia, dove si è registrato un aumento dell'1%: dalla regione sono stati inviati complessivamente 1,1 miliardi di euro, che rappresentano il 23% di tutte le rimesse dall'Italia. È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, su dati registro delle imprese, Istat, World Bank (2015-2016) e dati Banca d’Italia (2012-2016). Milano è seconda a livello nazionale con 587 milioni di euro (11,6% del totale nazionale), superata solo da Roma (13,2%). Tra le prime dieci province italiane, anche Brescia (sesta con 151 milioni di euro, 3% nazionale e +3,9% in un anno) e Bergamo (nona con 108 milioni di euro, +4,4%).

Anche se la Lombardia registra un segno positivo delle rimesse, Milano arranca. Nel 2016, infatti, i migranti residente nel capoluogo hanno inviato 11 milioni di euro in meno rispetto all'anno precedente. Nonostante il rallentamento generale, gli immigrati milanesi continuano comunque ad inviare nei Paesi di origine più degli immigrati del resto d’Italia, circa 1.300 euro a testa contro i circa 1.000 euro della media lombarda e italiana. Le Filippine con circa 88 milioni di euro (15% del totale) rimangono il primo Paese di destinazione delle rimesse da Milano, anche se diminuiscono del 14,1%. Stabile al secondo posto il Perù con 77 milioni di rimesse, -3,5%, mentre crescono le rimesse verso lo Sri Lanka che diventa la terza destinazione con 55 milioni, +43,8%. Sembra esaurito ormai il fenomeno Cina che, da prima nel 2013 con quasi 220 milioni di rimesse, diventa settima nel 2016 con 25 milioni registrando un -41% tra 2015 e 2016. Dopo lo Sri Lanka, che è primo con 17 milioni di rimesse in più in un anno, crescono nel 2016 le rimesse soprattutto verso Bangladesh (+3 milioni), Ucraina e Pakistan (circa due milioni in più ciascuno). In controtendenza i Paesi in via di sviluppo con reddito basso e medio basso che vedono crescere del 3,9% le rimesse tra 2015 e 2016 sfiorando i 310 milioni di euro nel 2016.

A livello Lombardo, nel 2016 aumentano soprattutto le rimesse verso lo Sri Lanka, circa 20 milioni di euro in più in un anno, Bangladesh, 9 milioni in più, e Pakistan, 6 milioni in più. Continuano a ridursi le rimesse cinesi, -35%, da 59 a 38 milioni in un anno (-39,8% l’anno prima). Ogni provincia lombarda ha comunque una prevalenza etnica delle rimesse in base alla tipologia delle nazionalità dei migranti presenti. E così, per esempio, da Bergamo e Lecco vendono inviate rimesse sopratutto verso il Senegal, mentre da Brescia e Monza verso il Pakistan, oppure da Cremona e Mantova verso l'India. (dp)

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