18 luglio 2017 ore: 12:40
Economia

Contrasto alla povertà, a Reggio Calabria assegnati 5 milioni di euro per 500 famiglie

Attivazione di 100 voucher formativi, 24 percorsi per creazione di impresa, 100 tirocini per l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle donne, 15 start-up sociali relative al microcredito e 20 laboratori di impresa simulata nelle scuole. Sono le azioni che coinvolgeranno 500 famiglie a cui sono stati assegnati 5 milioni di euro relativi al Sostegno per l’inclusione attiva
Veduta di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA - Attivazione di 100 voucher formativi, 24 percorsi per creazione di impresa, 100 tirocini per l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle donne, 15 start-up sociali  relative al microcredito e 20 laboratori di impresa simulata nelle scuole. Sono le azioni integrate che coinvolgeranno 500 famiglie del comune di Reggio Calabria, a cui sono stati assegnati 5 milioni di euro relativi al Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), gestito dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico  “alle famiglie in condizione di indigenza  nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata”. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente deve aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali del comune di appartenenza. La misura consente, dunque, di creare  una rete con gli altri servizi del territorio, come i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole, e i soggetti del terzo settore che sono partner del programma.

“Essere stati ammessi ai benefici previsti dal Pon Sia –asserisce il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà - ci consente  di fronteggiare la sfida alla povertà e al disagio sociale e rispondere al grido di dolore delle famiglie reggine. Ogni giorno ci confrontiamo con i padri disoccupati, le madri sole che non riescono a raggiungere una loro autonomia economica, con i giovani che dicono che a Reggio non c’è nulla –  sottolinea il sindaco della città dello Stretto - Ci scontriamo quotidianamente con le impietose statistiche che mostrano una realtà da cui tutti scappano via”. Il sindaco reggino e l’assessore comunale alle Politiche sociali, Lucia Nucera, tengono ad evidenziare: “Con questa misura riusciremo a sostenere ben 500 famiglie con ricadute multiple sul territorio. Infatti, gli interventi che saranno attivati determineranno azioni produttive sul contesto sociale in cui verranno applicate”. I due esponenti dell’amministrazione reggina puntualizzano che  entro fine mese sarà firmata la convenzione con il ministero che renderà pienamente operativo il programma. In seguito saranno attivate le procedure per implementare gli staff educativi e per individuare i beneficiari delle risorse Sia. Inoltre, per tutta la durata del progetto sarà attiva l’assistenza domiciliare e il sostegno ai minori nei centri diurni. Saranno anche creati tre poli di assistenza sociale, dislocati in tre zone diverse della città: Catona, Arghillà e Pellaro. Ciò, con la finalità di espandere in maniera capillare i servizi promossi dall’ente comunale. (msc)

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