20 febbraio 2021 ore: 12:31
Non profit

Contrasto alla povertà, a Roma il nuovo servizio di “spesa a domicilio” per le nuove povertà

Il dipartimento Politiche sociali di Roma Capitale ha destinato 750 mila euro per sostenere persone in condizione di fragilità, suddividendo la Città in cinque lotti. Affidato tramite bando il servizio di acquisto e consegna di generi di prima necessità. Coop Ael: “La risposta è nella collaborazione con le reti locali di prossimità”
© Diego Marsicano/RS carrelli della spesa supermercato

ROMA – Spesa “solidale” per le famiglie romane in difficoltà economica e sociale: sta per partire il servizio di “acquisto e consegna a domicilio di generi di prima necessità a persone in condizioni di disagio economico in seguito all’insorgere di nuove povertà”, dettate dalla pandemia e dalla forte emergenza sociale ed economica ad essa collegata. Un servizio a cui il dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale ha destinato 750 mila euro e che coprirà i cinque lotti (tre municipi per ogni lotto) in cui la città è stata appositamente suddivisa.

Fra le varie realtà alle quali è stato affidato il servizio, tramite bando, c'è la cooperativa sociale Ambiente e Lavoro Onlus(CoopAeL), che distribuirà, nei prossimi due mesi, prodotti alimentari e generi di prima necessità nei Municipi I, II e III, insieme alla rete del Forum del Terzo Settore. Inoltre, in un'ottica ecosostenibile, verranno consegnati anche beni alimentari biologici con un'attenzione particolare anche alla questione ambientale.

“Nell'ultimo anno, la situazione nella capitale è nettamente peggiorata dal punto di vista socio-economico – dichiara Beatrice Catallo, portavoce e progettista della cooperativa - Oltre alle persone che già versavano in condizioni di fragilità, abbiamo assistito ad un incremento della disoccupazione, ad un deterioramento delle condizioni e prospettive di lavoro, nonché di aumento del rischio di povertà e di esclusione sociale. Possiamo parlare infatti di nuove povertà emergenti. Nei diversi servizi che abbiamo portato avanti abbiamo incontrato donne e uomini che avevano difficoltà a garantire per se stessi e per i loro familiari il giusto sostentamento alimentare. La pandemia ha infatti acuito, tra le altre cose, anche il problema della povertà alimentare”.

Di qui il progetto, che “partendo da queste premesse, offrirà un sostegno pratico alle singole persone e ai nuclei familiari, in quanto il diritto ad una giusta e corretta alimentazione rientra fra i diritti fondamentali e primari di ciascun individuo. Tuttavia, l’obiettivo non è solo quello di garantire assistenza attraverso la consegna di beni alimentari, ma anche e soprattutto quello di monitorare le criticità sociali per attivare una rete intorno alla persona in grado di sostenere le fragilità e offrire la giusta risposta. Per far fronte all’emergenza serve condivisione, dialogo e supporto fra tutti le realtà territoriali e sociali. Come cooperativa, sosteniamo i principi della cooperazione e per questo motivo il servizio verrà realizzato in sinergia con la rete del Forum del Terzo Settore. Per avere una risposta più efficace e duratura di contrasto alla povertà serve infatti un'azione strutturata che vede la collaborazione di tutti gli attori sociali per porre le basi per una comunità solidale ed inclusiva dove nessuno dev'essere lasciato solo”.

 

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