5 febbraio 2019 ore: 11:46
Società

Contro gli sprechi, arrivano i “Food Priders”, In bicicletta

Nasce a Torino, in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, la rete di recupero del cibo invenduto nei negozi di prossimità. Sarà trasportato con biciclette e cargo bike verso i punti di raccolta e distribuzione in Pozzo Strada, Borgo San Paolo, Porta Palazzo e Borgo Vittoria
Food Pride

ROMA – Il cibo è un bene prezioso e non sprecarlo è un “orgoglio”: per questo a Torino arrivano i “Food Priders”, che in bicicletta ritirano gli avanzi di cibo nei negozi e li distribuiscono nei punti di raccolta. Alla base del progetto, che oggi entra nel vivo, in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, c’è l’esperienza di recupero e ridistribuzione del cibo nei mercati di Porta Palazzo, corso Racconigi, corso Brunelleschi e Borgo Vittoria, che ora sarà estesa anche ai mercati di via Porpora, corso Taranto, Nichelino e altri comuni della prima cintura torinese. Grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, enti e associazioni hanno unito le forze per dare una risposta concreta al problema dello spreco alimentare, mettendo a sistema le esperienze maturate dall’associazionismo torinese: è nata così la sinergia tra alcune associazioni e cooperative, il comune di Torino e l’Asl Torino.

Food Pride

Oltre a portarle sulle strade i “Food Priders”, per tutto il 2019 il progetto metterà in campo una serie di attività di informazione e sensibilizzazione sullo spreco alimentare e sulla corretta alimentazione. Ad essere coinvolte saranno le scuole torinesi di tutti i gradi con lezioni ad hoc sul tema dello spreco alimentare e la corretta gestione dei rifiuti. Parte del cibo invenduto sarà utilizzato nei laboratori di cucina antispreco rivolti a persone che vivono in condizione di marginalità, e per coinvolgere il resto della cittadinanza sono previsti incontri con nutrizionisti, cene sociali, eventi nelle piazze e momenti di formazione sulla Legge Gadda.

box Lo spreco, in numeri. Ogni anno nel mondo circa il 40% del cibo viene sprecato, diventando rifiuto senza nemmeno raggiungere la tavola. Lo spreco riguarda l'intera filiera della sua produzione, dal food waste delle prime fasi (semina, coltivazione) ai food losses dell'ultima fase (distribuzione, vendita e consumo) diviene, in virtù della sua ampia portata, uno dei più significativi fattori che impediscono l'accesso di tutti all'alimentazione quale diritto inalienabile. In Italia nonostante il contrasto allo spreco alimentare sia entrato da qualche anno nell’agenda politica nazionale e locale, le cose non vanno meglio. Secondo il Food Sustainability Index ogni italiano getta nella spazzatura non meno di 65kg di cibo buono all’anno. Non bisogna arrendersi, basta davvero poco per rimettere i nostri comportamenti su di un binario sostenibile. Basta un solo esempio per comprendere i risvolti positivi delle azioni di messe in campo da Food Pride: nel mercato di Porta Palazzo grazie al recupero quotidiano del cibo ancora edibile - nel solo 2018 - sono state recuperate e redistribuite quasi 60 tonnellate di prodotti ortofrutticoli che altrimenti sarebbero finite tra i rifiuti. Un solo gesto ha permesso a più di 200 persone di poter provvedere al sostentamento della propria famiglia e contemporaneamente è stato impedito l’incenerimento di 60 tonnellate di cibo i cui costi economici e ambientali sarebbero ricaduti sulla popolazione torinese.

 

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