14 ottobre 2015 ore: 15:48
Economia

Contro la povertà le mense non bastano: oltre 6 milioni di pasti dalla Caritas

L'anticipazione del Rapporto povertà 2015 durante l'incontro dell'Alleanza contro la povertà a Roma per chiedere al governo un piano contro la povertà assoluta. Soddu: "Fead, pacchi viveri e mense non possono essere le uniche misure universali per i poveri"
Povertà Caritas - Copertina Rapporto 2015
La copertina del rapporto
Povertà Caritas - Copertina Rapporto 2015

ROMA - Nel 2014 la Caritas ha distribuito oltre 6 milioni di pasti solo nelle sue mense, ma la povertà in Italia non la si può "combattere solo con il programma del Fead, del fondo europeo per gli interventi su beni essenziali e alimentari. Non si può pensare che l’unica misura universalistica che il nostro paese sa garantire alle famiglie povere è un pacco viveri o una mensa grazie ad una rete sussidiaria presente in tutto il territorio nazionale". E' quanto ha affermato Francesco Soddu, direttore della Caritas italiana, anticipando alcuni dei contenuti del rapporto sulla povertà di Caritas italiana che verrà presentato sabato 17 ottobre a Milano intervenendo all'incontro promosso oggi dall'Alleanza contro la povertà a Roma. Un'iniziativa che ha visto la partecipazione di tutte le sigle del cartello per chiedere al governo, in vista dell'imminente ddl stabilità, un "piano nazionale" certo e universale. "C’è bisogno di politiche mirate e organiche per tirare fuori da una povertà che rischia di diventare strutturale - ha affermato Soddu -, soprattutto per le famiglie con i figli che rischiano o vivono situazioni di dispersione scolastica, se non viene contrastata con risorse e progetti personalizzati".

- Per Soddu, l'aiuto alimentare "può essere un inizio per costruire percorsi di riscatto, ma non ci si può limitare a questo. Perciò serve una misura strutturale contro la povertà che sappia tenere insieme risorse e accompagnamento". Dai territori, infatti, arrivano segnali di "drammatica urgenza". "Anche le Caritas diocesane hanno fatto fronte alle crisi come hanno potuto - ha raccontato Soddu -, ma nessuno di noi ha la presunzione di fare da soli, soprattutto di fronte all’ampiezza dei bisogni incontrati. I dati che emergono dal rapporto povertà 2015 dai 1.197 centri di ascolto e dalle diocesi confermano le tendenze denunciate negli scorsi anni relative ai drammatici effetti delle crisi e fotografano un aumento degli italiani tra quanti chiedono aiuto e un incremento dei bisogni alimentari. Basti pensare che solo nel 2014 nelle mense Caritas sono stati distribuiti oltre 6 milioni di pasti e parlo solo delle mense Caritas".

Riguardo le proposte ventilate dal governo Renzi su un possibile intervento a favore delle famiglie con minori, Soddu chiede che si tenga conto di una prospettiva che guardi all'universalità dell'intervento. "Un provvedimento contro la povertà delle famiglie per non rischiare di creare un effetto categoriale deve essere un anticipo di una misura universale - ha detto Soddu -, definendo sin dall’inizio le tappe di un percorso da condensare in un piano nazionale. Una misura contro la povertà delle famiglie deve essere connessa alle reti territoriali per essere davvero una prospettiva nuova per le politiche sociali del nostro paese".(ga)

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