21 gennaio 2022 ore: 17:57
Disabilità

Contro lo stigma a colpi di ironia

di Michela Trigari
È uscito il numero di gennaio di “SuperAbile Inail”, il mensile sui temi della disabilità pubblicato dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
foto cover Super_gennaio 2022

ROMA – Un focus sui vincitori del primo concorso letterario indetto dall’Istituto per la riabilitazione di Montecatone, un'intervista all’attrice, ballerina e performer Antonella Ferrari e tutta la creatività di  T12 lab, un laboratorio di formazione e lavoro per le persone con disabilità uditive. Spazio, inoltre, a “Welcome, inclusion”, la campagna di sensibilizzazione sulla disabilità lanciata da Hryo (Human rights youth organization) attraverso il linguaggio grafico-artistico del fumetto. E ancora: sport, tempo libero e tanta cultura. È uscito il numero di gennaio di “Superabile Inail”, la rivista sui tema della disabilità pubblicata dall'Istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro e consultabile anche online.

La medicina narrativa alla base di “Sempre io”, il primo concorso letterario indetto da Istituto e Fondazione Montecatone onlus. Scrivere durante un percorso di cura significa rimettere insieme la propria esistenza. Raccontare ansie e dolori, ma anche sogni e desideri, può essere un modo per fare i conti con le proprie paure. Frutto di un laboratorio di scrittura autobiografica rivolto ai pazienti dell’ospedale imolese specializzato nella riabilitazione di persone con lesione spinale, il concorso ha finito per coinvolgere anche ex ricoverati, familiari, operatori e volontari. Tre le categorie premiate: racconti, poesie e “zirudèla”, un componimento dialettale tipico dell’Emilia-Romagna. Qui alcuni estratti delle opere vincitrici.

Attrice, ballerina e performer, Antonella Ferrari ha scelto di combattere lo stigma con l’arma dell’ironia. E lo fa ogni settimana su Rai 2. Ma da quando ha raccontato la sua esperienza con la sclerosi multipla in un’autobiografia per tanti è diventata un punto di riferimento. «Mi dà fastidio il pietismo e anche quell’abitudine di identificare la disabilità con la sedia a ruote. Di conseguenza chi cammina con l’aiuto di un bastone rischia di non venire considerato abbastanza disabile per poter usufruire di alcuni servizi di assistenza. Una cosa che trovo veramente assurda, perché esistono tanti tipi di disabilità che non sono immediatamente evidenti. Mi sono trovata spesso in situazioni bizzarre, che a volte mi hanno fatto arrabbiare e a volte mi hanno fatto sorridere», dice. «Per questo cerco di sfatare alcuni miti legati al mondo della disabilità con il linguaggio dell’ironia».

Ma sul numero di gennaio di “SuperAbile Inail” trovano posto anche le testimonianze di alcune madri in smart working, lavoratrici e caregiver nello stesso tempo, la Bebe Vio Academy e storia di Daniele Carnevali, non vedente, che si occupa di gestione turistica nelle foreste casentinesi. Spazio poi alle recensioni di libri e film, ai videogiochi e alle rubriche su app, hi-tech e mondo social. Oltre all'ironia delle strisce di “Fabiola con l'acca”.  E come sempre è online la Guida al PDF accessibile, realizzata in collaborazione con la Uici per rendere fruibili alle persone cieche e ipovedenti tutti i numeri del magazine. (mt)

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