24 gennaio 2017 ore: 14:42
Immigrazione

Cooperazione, dalla Croce Rossa cibo per 25 mila profughi nigeriani

La Croce rossa internazionale (Cicr) ha inviato aiuti umanitari per sfamare le 25mila persone ospitate nel campo di Rann, nell'omonima citta' dello stato di Borno, protagonista di un sanguinoso fatto di sangue il 17 gennaio scorso...

Roma - La Croce rossa internazionale (Cicr) ha inviato aiuti umanitari per sfamare le 25mila persone ospitate nel campo di Rann, nell'omonima citta' dello stato di Borno, protagonista di un sanguinoso fatto di sangue il 17 gennaio scorso. Una settimana fa l'esercito nigeriano ha bombardato per errore l'area, credendo di colpire una cellula dei miliziani di Boko Haram. Stime ufficiali hanno parlato in un primo momento di 52 morti, che poi sono saliti a 115. Oltre 100 anche i feriti. Tra le vittime anche venti operatori umanitari del Cicr, che ha fatto registrare anche dei feriti.

Subito dopo l'attacco gli elicotteri della Croce rossa si sono recati sul luogo per prestare soccorso medico. Una volta tamponata l'emergenza sanitaria, sono potuti arrivare i camion carichi di riso, fagioli, olio, sale e altri prodotti alimentari in quantita' tali da garantire ai residenti pasti per almeno le prossime cinque settimane.

"La popolazione di Rann e' stata veramente felice di ricevere questo cibo", ha raccontato, cosi' come si legge sul portale internet del Cicr, Mohammed Sheikh-Ali, coordinatore per la sicurezza alimentare. "E' da giugno che queste persone ricevono cibo con molti ritardi a causa delle piogge intense e della cattiva condizione in cui versano le strade". La Croce Rossa, come altre Ong internazionali come Medici senza frontiere, confermano che questa zona e' rimasta isolata fino a dicembre, quando e' poi ripresa piu' o meno regolarmente l'assistenza alimentare e sanitaria.

Il campo di Rann si trova non lontano dal confine con il Camerun. Le persone che qui arrivano a centinaia fuggono dalle violenze perpetrate dal gruppo armato Boko Haram, contro cui i governi del 'quadrato del Lago Ciad' da tempo stanno conducendo operazioni militari. In Nigeria sono almeno due milioni le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa per la minaccia rappresentata dai guerriglieri armati. (DIRE)

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