21 novembre 2014 ore: 14:57
Non profit

Cooperazione internazionale, "ancora mancano fondi e coerenza"

Focsiv e CoLomba approvano l'impianto della riforma, ma sottolineano i punti ancora da potenziare. Mancano le risorse economiche e un'idea complessiva delle politiche
Aiuti umanitari

MILANO – La riforma della Cooperazione internazionale è un passo in avanti ma servono più coerenza e maggiori risorse. Lo sostengono Gianfranco Cattai, presidente del Focsiv e Ada Civatiani presidente di CoLomba. Sono le posizioni che emergono a margine dell'incontro organizzato da Aoi, Forum Terzo settore CoLomba e comune di Milano "La sussidiarietà nella cooperazione internazionale".

"C'è una sempre maggiore qualità degli attori del terzo settore a cui però non corrisponde un impegno anche economico del governo a sostegno di questo mondo", dichiara Civatiani. Il tesoretto della cooperazione internazionale secondo le richieste del mondo della cooperazione dovrebbe passare dallo 0,13% allo 0,3%. Questo aumento di capitale ancora non si è visto. Nemmeno è stato chiarito il ruolo e l'importanza della "cooperazione territoriale" all'interno della nuova riforma, ossia il ruolo delle comunità che anche nei territori si attivano e costruiscono reti per rispondere alle esigenze della popolazioni, nel Nord come nel Sud del mondo.

"Alcuni Paesi dell'Unione Europea hanno tagliato le spese ma non il fondo per la cooperazione internazionale", spiega Cattai di Focsiv. Questo per motivi di coerenza: la cooperazione internazionale è uno dei piani su cui si sviluppa la politica estera di un Paese. "Serve valorizzare il sistema di tutti gli attori che partecipano alla cooperazione internazionale, profit e non profit, pubblici e privati". Questa coerenza è ancora però da costruire. (lb) 

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