23 giugno 2022 ore: 10:06
Non profit

Cooperazione, Mattarella: no a soluzioni locali per sfide globali

Il presidente della Repubblica apre la conferenza nazionale Coopera. "Con la guerra non ci può essere sviluppo e senza sviluppo non ci sono le condizioni per stabilità e pace"
Foto: Agenzia Dire Sergio Mattarella, Coopera 2022

ROMA - "La pandemia ha reso evidente che in un mondo interconnesso non esistono soluzioni locali a sfide globali", come "la povertà estrema e l'insicurezza alimentare": lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo la conferenza nazionale Coopera.
"Con la guerra non ci può essere sviluppo e senza sviluppo non ci sono le condizioni per stabilità e pace", ha detto Mattarella.

Agenda Onu 2030 indebolita da pandemia e guerre

"Non è risolutivo" né "sufficiente" destinare ai Paesi più in difficoltà "le risorse eccedenti delle economie più sviluppate, afferma Mattarella. Bisogna promuovere la tutela dei beni globali" per contrastare "la povertà" e per promuovere temi come "clima e salute". .

Mattarella ha proseguito dichiarando: "I risultati della recente presidenza italiana nel G20 ci possono aiutare in questa sfida, dove abbiamo dedicato priorità allo sviluppo del continente africano".

Per il presidente "Le grandi crisi internazionali, dalla pandemia all'aggressione all'Ucraina da parte della Russia, stanno riducendo, se non azzerando, risorse destinate alla sopravvivenza dell'umanità. L'azione per l'Agenda Onu 2030 ne esce indebolita. Si riaprono scenari che sembravano superati o in via di superamento", il monito del capo dello Stato.

"Le comunità straniere in Italia sono preziose"

"Voglio ricordare il ruolo delle comunità straniere in Italia: il loro contributo è prezioso- ha dichiarato il presidente. - Il lavoro degli immigrati genera ricadute positive sul sistema economico e sul welfare italiano, nonché su quello dei Paesi d'origine. Le rimesse, solo nel 2021, hanno raggiunto i 550 miliardi di euro".

Il presidente ha aggiunto: "Da questo deriva anche il successo delle iniziative imprenditoriali degli esponenti della diaspora nei loro paesi di origine".

"L'Agenda 2030 ci chiama a dare lo 0,70% del Rnl"

"Il rapporto tra sviluppo e affermazione dei diritti umani è evidente, e se con la guerra non c'è sviluppo, senza sviluppo non ci sono stabilità e pace- ha dichiarato Mattarella. - La politica italiana dunque è saldamente ancorata all'Agenda 2030 e l'ultimo punto dei 17 chiama tutti i Paesi a un impegno dei governi pari almeno allo 0,70% del reddito nazionale lordo".

L'approccio, ha proseguito Mattarella, "deve essere basato sul multilateralismo efficace". L'azione italiana "trova radice quindi il finanziamento alle grandi organizzazioni a partire dalle agenzie delle Nazioni Unite" e l'azione congiunta "con l'Ue". "L'Italia è sensibile alle sfide collettive", ha concluso il capo dello Stato. (RS-DIRE)

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