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4 maggio 2020 ore: 15:08
Welfare

Coronavirus. A Bergamo e Milano Cesvi in campo a sostegno degli over65

Il progetto attivato in collaborazione con i comuni e in partnership con le realtà associative territoriali. Oltre mille le richieste di supporto solo a Bergamo, 200 le persone raggiunte a Milano. Circa 450 i volontari impegnati nella consegna a domicilio della spesa, di pasti e di medicinali
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ROMA - Parallelamente agli aiuti in favore degli ospedali bergamaschi, Cesvi scende in campo a Bergamo e Milano per aiutare gli over 65, tra i più colpiti dall’emergenza coronavirus. L’intervento è realizzato in collaborazione con le istituzioni di Bergamo e Milano e in partnership con le realtà associative territoriali, anche per rafforzare i servizi in favore della popolazione anziana e per garantire supporto ai nuclei familiari fragili, isolati o in emergenza per prevenire situazioni di emarginazione. “A Bergamo, dove gli anziani costituiscono il 25% della popolazione - spiega una nota dell’organizzazione -, Cesvi ha attivato, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali del comune e i consorzi Sol.Co Città Aperta e Ribes, un progetto volto ad aiutare gli over 65 attraverso la consegna a domicilio della spesa, di pasti completi, di dispositivi di protezione individuale e di farmaci, oltre che garantire servizi socioassistenziali e trasporto per visite mediche necessarie. Per accedere al servizio gli over 65 possono chiamare il numero 342 009 9675, operativo dalle 9.00 alle 18.00 dal lunedì alla domenica”. 
 
Grazie al lavoro degli operatori sociosanitari e di 450 volontari attivi nei diversi quartieri della città di Bergamo, sono state già gestite più di mille richieste di supporto e raggiunti circa 922 anziani. Le richieste di aiuto più frequenti riguardano la consegna della spesa o di farmaci urgenti, ma ci sono anche richieste per consegna di cambi ad ammalati ricoverati, ritiro referti di esami medici e trasporto per visite o esami medici. “È molto importante da parte degli operatori porre le giuste domande per comprendere al meglio le necessità della persona dall’altro lato della cornetta – spiega Nicoletta Rossi, operatrice del progetto –. Spesso chi ci chiama è agitato e confuso. Dietro ogni persona c’è una storia e sento tutta la responsabilità e il dovere di saperla ascoltare e comprendere per trovare la risposta giusta.  Le richieste di supporto sono in aumento: non possiamo lasciare solo chi ha bisogno di noi”.
 
Un progetto analogo a quello di Bergamo è stato attivato anche nel municipio VI di Milano, zona caratterizzata da un’alta percentuale di anziani (22,4% della popolazione esistente), spesso in condizioni di particolare fragilità. Il progetto, promosso da Cesvi in collaborazione con la Cooperativa Spazio Aperto Servizi, si chiama “Veniamo Noi da Te” e si avvale di un team di 15 operatori sociali che ha già raggiunto più di 200 persone over 65, fornendo servizi di consegna di beni di prima necessità e disbrigo di commissioni, ma anche supporto psicologico attraverso l’ascolto telefonico delle persone in stato di bisogno e costante monitoraggio dello stato di salute e dei bisogni degli anziani grazie a personale altamente specializzato. Per ricevere supporto gli over 65 possono chiamare il numero 345 7611 627 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16).
“Incontriamo persone tendenzialmente sole, che non vedono nessuno e hanno paura – spiega Marina Malgeri, operatrice del progetto Veniamo noi da Te -. Incontro ogni giorno circa 4-5 anziani e capita spesso che al primo contatto la persona non accetti di incontrarmi perché il timore prende il sopravvento. Ma il più delle volte trovo la porta di casa aperta e la voglia di scambiare due chiacchiere e di condividere paure e speranze per alleviare il peso della solitudine”.
 
Grazie al contributo di privati cittadini, aziende e all’impegno di molti personaggi del mondo della cultura dello spettacolo e dello sport, Cesvi ha già raccolto e investito circa 4 milioni di euro per progetti legati all’emergenza Covid-19 in favore degli ospedali bergamaschi, di alcune strutture per anziani e della popolazione over 65. Molto, però, resta ancora da fare. “L’emergenza sanitaria non è ancora finita e quella sociale è solo all’inizio – spiega la presidente di Cesvi, Gloria Zavatta –. Nonostante gli importanti risultati, non è il momento di abbassare la guardia: gli anziani, in questo momento, rappresentano la fascia sociale che ha più bisogno di aiuto, ma presto attueremo anche dei progetti dedicati alle categorie più vulnerabili, in primo luogo ai bambini. Per questo è importante continuare a sostenere la raccolta”.
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