6 marzo 2020 ore: 16:24
Salute

Coronavirus, arriva l'aiuto delle ong per fronteggiare l'emergenza

di Dario Paladini
Emergency e Medici Senza Frontiere sono in contatto rispettivamente con la regione Lombardia e con il Governo italiano. Offrono competenze, medici e infermieri
Foto da Dire.it covid provette

MILANO - Le ong offrono il proprio aiuto per fronteggiare l'emergenza coronavirus in Italia. L'annuncio arriva da Emergency e Medici Senza Frontiere. "Abbiamo sentito questa mattina i vertici della Regione Lombardia e abbiamo offerto la nostra disponibilità a collaborare nella gestione dell’epidemia di Covid-19 -rende noto Emergency -. Possiamo mettere a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola".

Proprio ieri era stato lo stesso assessore alla salute della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ad annunciare che erano in corso contatti con alcune ong. "Ci è arrivata la disponibilità di rappresentanti medici delle Ong, la stiamo valutando, stiamo mettendoci in contatto con loro - aveva detto l'assessore -. Qualsiasi contributo, da specializzandi a medici in pensione alle Ong, non solo è benvenuto ma assolutamente necessario".

L'ong fondata da Gino Strada è già presente in Italia (e in particolare a Milano) con progetti di assistenza sanitaria alle fasce di popolazione più emarginata. "Nel frattempo continuiamo a lavorare nei nostri ambulatori - aggiunge Emergency -, con un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti in un’ottica di tutela della salute pubblica. Molti nostri pazienti appartengono alle fasce più vulnerabili della popolazione (migranti, senza tetto, rom ) e in questo momento hanno ulteriori difficoltà di accesso ai Servizi del Sistema Sanitario Nazionale. L’informazione è fondamentale per questa fascia di popolazione perché molti di loro non hanno accesso all'informazione basilare sulle norme di prevenzione del contagio predisposte dal ministero della Salute"

Medici senza frontiere si è mossa a livello nazionale, contattando il Governo e in particolare il Ministero della Salute. “Nella situazione straordinaria causata dalla diffusione del Coronavirus in Italia, abbiamo offerto il nostro aiuto alle autorità sanitarie italiane mettendo a disposizione i nostri medici e la nostra esperienza -spiega Claudia Lodesani, infettivologa e presidente di Medici senza frontiere in Italia -. Siamo in contatto con la taskforce del governo per capire dove e in che modo potremo dare il nostro supporto e definiremo insieme i dettagli in base ai principali bisogni”.

“Sono tanti gli italiani che partono in missione con noi e tanti di loro sono sanitari impegnati ogni giorno negli ospedali del nostro paese -aggiunge la presidente di Msf Italia-. In questo momento difficile ci è sembrato doveroso mandare un segnale di solidarietà ai nostri colleghi e di vicinanza alla popolazione italiana, cercando di contribuire nel nostro piccolo al grandissimo sforzo che il sistema sanitario nazionale sta compiendo senza sosta da più di un mese”. Medici senza frontiere ha offerto il proprio supporto anche in altri paesi in cui lavora. "Siamo in contatto con le loro autorità sanitarie e uffici Organizzazione mondiale della sanità nel caso fosse ritenuto utile", conclude.

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