17 marzo 2020 ore: 15:50
Economia

Coronavirus. Flai Cgil: “Cura Italia passo importante per tutela lavoratori agroalimentare”

Così il segretario generale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, sul provvedimento adottato dal governo per far fronte l’emergenza di questi giorni. “Nelle fabbriche alimentari accordi per diminuire in maniera controllata i livelli di produzione salvaguardando le forniture ai negozi alimentari”
Stranieri lavorano nei campi, caporalato, braccianti
ROMA - “Va apprezzato lo sforzo che il governo mette in campo per la filiera agroalimentare, come primo atto per fronteggiare un’emergenza inedita che sicuramente avrà bisogno di altre azioni forti, per non far cadere il nostro Paese nella spirale di una nuova crisi economica oltre che sanitaria”. È quanto ha dichiarato Giovanni Mininni, segretario generale della Flai Cgil, commentando le misure prese dal governo in questi giorni, con particolare riferimento al Decreto Cura Italia. Una misura che per Mininni, “introduce importanti misure volte a fronteggiare l’emergenza Coronavirus che ricade anche sui lavoratori dell’agroalimentare”. 
 
Il settore, infatti, continua ad operare nonostante le diverse chiusure imposte per evitare l’espandersi del contagio da Covid-19. “In queste ore, dopo la firma del Protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro, stiamo procedendo nelle fabbriche alimentari ad accordi che diminuiscono in maniera controllata i livelli di produzione salvaguardando, però, la necessità di continuare a garantire le forniture per i negozi alimentari - ha spiegato Mininni -. Stiamo lavorando per estendere al settore agricolo e a quello della pesca l’applicazione del Protocollo perché la salute e la sicurezza dei lavoratori agroalimentari viene prima di ogni cosa, certamente prima del profitto”. 
 
Secondo Mininni, il decreto Cura Italia “mette a disposizione gli strumenti utili a sostenere accordi di questo tipo e quindi a rallentare la produzione senza che i lavoratori e le lavoratrici rischino di perdere il lavoro o il loro reddito - ha aggiunto il segretario generale della Flai Cgil - . Siamo soddisfatti perché le ministre Bellanova e Catalfo, attraverso gli uffici dei loro ministeri, hanno dimostrato grande disponibilità a rispondere alle richieste che abbiamo avanzato come sindacato, cogliendo le specificità del lavoro nella filiera. Mi riferisco, ad esempio, all’estensione della Cassa Integrazione in deroga anche ai lavoratori agricoli, siano essi stagionali o a tempo indeterminato, e della pesca. Questi ultimi ritornano ad usufruire di una misura che in passato aveva già dimostrato una sua utilità nel settore e che sarebbe il caso di stabilizzare”.
 
Un ulteriore “segno di sensibilità”, secondo Mininni, è anche la misura che riguarda il lavoro stagionale dove “si riconosce, anche a coloro che non sono in forza in questo momento, un’indennità una tantum di 600 euro per chi ha lavorato lo scorso anno - ha aggiunto Mininni - e, altra misura certamente importante, è la proroga della data di scadenza per la presentazione della domanda di Disoccupazione agricola dal 31 marzo all’1 giugno. Quest’ultima consente a migliaia di lavoratrici e lavoratori di non perdere l’indennità a causa dell’impossibilità ad uscire di casa per i divieti imposti”.
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