26 giugno 2019 ore: 18:11
Immigrazione

Corpi a terra, avvolti in teli bianchi: Padova scuote le coscienze sul tema dei migranti

È la scena che si sono trovati davanti questa mattina i molti pendolari che frequentano la stazione di Padova. "Il peso delle parole", questo il titolo dell’installazione artistica, voleva essere una sorta di flash mob. Un’opera realizzata dall’artista Andrea Dodicianni

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PADOVA - Dodici teli bianchi che avvolgono altrettanti corpi.  Corpi (finti, ma molto realistici), di migranti morti in mare. È la scena che si sono trovati davanti questa mattina i molti pendolari che frequentano la stazione di Padova. "Il peso delle parole", questo il titolo dell’installazione artistica, che voleva essere una sorta di flash mob per risvegliare le coscienze e denunciare le continue morti in mare. Un’opera realizzata dall’artista Andrea Dodicianni, noto per le creazioni non convenzionali, realizzata per conto dell’associazione Avvocato di strada onlus di Padova per inaugurare il Right2cityFestival che prende il via questa sera.

Vicino a ognuno dei finti cadaveri, con i piedi che spuntano dai teli bianchi, su dei cartelli si potevano leggere quelle parole che pesano, appunto, a cui non si dà il giusto valore e che l’artista vuole denunciare.

“Per me possono anche annegare” ad esempio. Oppure “Se devono attraversare il mare e sanno che possono morire che facciano a meno di attraversarlo”. Frasi di quotidiano disinteresse. Frasi che pesano. “Se vedessimo le conseguenze delle parole che usiamo saremmo pronti ad accettarle?” si chiede l’artista.

Il “Right2cityFestival” è organizzato dallo Sportello di Avvocato di Strada – Padova ed è nato “dall'esigenza sempre più evidente di ri-appropriarsi di tutti quegli spazi che quotidianamente vengono attraversati e vissuti dai cittadini e che troppo spesso risultano essere mere zone di transito piuttosto che luoghi di aggregazione e scambio” scrivono gli organizzatori.

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