6 dicembre 2022 ore: 17:59
Società

Corradi: “Dei femminicidi conosciamo solo una piccola parte di quello che accade nel mondo”

Per la docente di Sociologia della Lumsa, intervenuta alla presentazione dell’Atlante dei femminicidi in Italia, il lavoro di raccolta dati parte sempre dalla società civile e dalle ong
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BOLOGNA - “Quello che noi conosciamo del femminicidio è solo una piccola parte di quello che succede nel mondo. E il lavoro di raccolta dati parte quasi sempre dalla società civile”. Il commento arriva da Consuelo Corradi, docente di Sociologia generale all’Università Lumsa di Roma, intervenuta oggi alla presentazione dell’Atlante dei femminicidi in Italia, una mappatura online dei casi di cronaca apparsi sulla stampa nel 2021, finanziata della Regione Emilia-Romagna, cofinanziata dal Comune di Bologna e realizzata dallo Studio Atlantis sui dati raccolti dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna.

 

“A livello internazionale, il 90% degli autori di reato verso donne e bambine sono uomini. Secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite pubblicato quest’anno, il 56% delle 81.100 vittime di omicidi nel 2021 in tutto il mondo sono state uccise dal marito, partner o altro parente. Ma ci sono tante informazioni che non conosciamo, spesso sollevate da indagini qualitative realizzate da piccole ong. Non sappiamo quali siano le donne, vittime civili, nelle zone di guerra. Chi conta le donne uccise dopo uno stupro? Altro dato che non sappiamo è quello relativo alle donne uccise in quanto ritenute responsabili di atti di stregoneria o di magia nera in quei Paesi in cui queste credenze sono ancora radicate. Nelle famiglie in cui manca il cibo, poi, viene spesso privilegiata la nutrizione del figlio maschio”. (mt)

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