21 febbraio 2020 ore: 12:51
Immigrazione

Corridoi umanitari della Caritas: in arrivo 67 persone dal Niger

Martedì 25 febbraio l'arrivo all’aeroporto di Fiumicino. Si tratta di persone  per lo più di nazionalità sudanese, alcune del Camerun e del Togo e una famiglia di siriani con problemi di salute. "Hanno sperimentato le dure condizioni dei centri in Libia"
ROMA - Arriveranno martedì 25 febbraio 67 profughi dal Campo di transito in Niger gestito dall’Unhcr, che accoglie persone evacuate dai centri di detenzione libici, attraverso i corridoi umanitari di Caritas Italiana. Il loro ingresso in Italia, spiegano i promotori, è reso possibile dal Protocollo di intesa tra lo Stato italiano e la Conferenza Episcopale Italiana. La Cei, grazie a questi protocolli e ai fondi dell’8x1000 ha organizzato negli ultimi anni - in particolare tramite la Caritas Italiana e col sostegno delle comunità locali - corridoi umanitari, reinsediamenti ed evacuazioni umanitarie da Medio Oriente e Africa. È stato possibile in tal modo, spiegano, “offrire vie di accesso ordinate e sicure ai paesi europei a migliaia di richiedenti asilo in condizioni di vulnerabilità, individuati nei campi profughi di Etiopia, Sudan, Giordania e oggi per la prima volta anche dal Niger”.
 
Le persone che arriveranno in Italia sono per lo più di nazionalità sudanese, alcune del Camerun, del Togo e c’è una famiglia di siriani con problemi di salute. Tutte, sottolinea la Caritas, hanno sperimentato le dure condizioni dei centri in Libia. Alle ore 14.00, all’aeroporto di Fiumicino, è prevista l’accoglienza ai profughi in arrivo e una conferenza stampa con la partecipazione di  S.E. Mons. Stefano Russo, Segretario Generale della CEI, Alessandra Morelli, Rappresentante UNHCR in Niger, Oliviero Forti, Resp. Pol. migratorie e protezione internazionale di Caritas Italiana i rappresentanti del Ministero dell’Interno e del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione internazionale
© Copyright Redattore Sociale