Corso di botanica per i detenuti: l'orto aiuta a trovare lavoro
PERUGIA - S’inaugura domani, 20 novembre, l’Orto botanico del carcere di Perugia Capanne. Frutto del progetto “Un triennio di botanica (2012-2014)” messo a punto dall’Associazione perugina di volontariato, Apv, promossa dalla Caritas diocesana, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e Cesvol, punta a migliorare la qualità della vita e il percorso di riabilitazione carceraria. Tutto è partito con un corso di botanica, con l’imparare a conoscere le piante analizzandole da diversi punti di vista. Dice il presidente dell’Apv Maurizio Santantoni: “Le finalità del corso erano quelle di trasmettere cultura ed interesse attraverso lo studio delle piante. Tale studio comprendeva una parte teorica e varie parti pratiche, che si sono concretizzate attraverso l’allestimento di un’aula-laboratorio, che ha permesso di analizzare le piante dal punto di vista morfologico o fitografico, sistematico o tassonomico e geobotanico o fitogeografico; inoltre, di studiare le risorse vegetali secondo vari approcci: erboristico, alimentare, farmaceutico e fitochimico”.
Gli studenti del corso di botanica, detenuti presso il carcere di Capanne, sono stati una quindicina, seguiti per tre anni - riferisce l’Apv - dai consiglieri Apv Mauro Cagiotti, in qualità di docente e promotore dell’iniziativa, e Feliciano Ballarani, tutor del corso. Gli studenti hanno partecipato a due lezioni settimanali da ottobre a maggio, “realizzando – precisa Cagiotti – un erbario, poster, disegni e collaborando all’allestimento dello stesso orto botanico. Gli stessi studenti - prosegue il docente - hanno partecipato alla risistemazione di un’area per la coltivazione di piante in cassettoni presso il giardino dell’area cucina del penitenziario”. Grande “la disponibilità e l’interesse allo studio e alle operazioni pratiche” da parte dei detenuti allievi.
Il 20 novembre, verranno presentate anche le attività pratiche dagli studenti del corso, alcuni dei quali, ricorda il presidente dell’Apv Santantoni, “hanno trovato occupazione in questo settore, mentre altri hanno intenzione di svolgere nel futuro attività di coltivazione e di vivaismo, o di entrare nel filone dell’erboristeria; altri ancora hanno mostrato una vera predisposizione al disegno naturalistico, o allo studio-ricerca di piante antiche utilizzate nell’industria tessile”. Non si esclude di organizzare, nel prossimo futuro, occasioni di incontro e lezioni su aspetti specifici come quelli legati alle piante medicinali, utili per urgenze alimentari, apistiche, tintorie. Domattina alle 10,30 l’inaugurazione dell’orto avverrà alla presenza del direttore della struttura, Bernardina Di Mario, del vescovo ausiliare di Perugia Paolo Giulietti, del presidente dell’Associazione perugina di volontariato Maurizio Santantoni e dei consiglieri Apv Mauro Cagiotti e Feliciano Ballarani. (ep)