Crescono le mamme sole con più figli sotto sfratto: case temporanee per accoglierle
MILANO - Mamme sole con più figli e sotto sfratto: ce ne sono sempre di più a Milano. Nel 2014 sono aumentate del 50% quelle assistite dai servizi sociali: su 355 sfratti seguiti dagli operatori del comune, 78 riguardavano donne con figli (in totale 149 minori). Nei primi sei mesi del 2015 su 200 sfratti 48 coinvolgevano mamme single (106 i bambini). “La crisi e le sempre più difficili condizioni economiche di molte famiglie, iniziate quasi sempre con la perdita del lavoro e in assenza di interventi strutturali di sostegno al reddito hanno reso ancora più grave il fenomeno degli sfratti privati – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino –. Con le abitazioni di residenzialità sociale temporanea, che utilizziamo da giugno dell’anno scorso, abbiamo trovato alle famiglie soluzioni più idonee, usando meglio gli spazi pubblici e privati disponibili in città".
Oggi sono stati inaugurati altri 17 appartamenti che fungeranno da "residenze sociali temporanee": si trovano in via Romilli 3, angolo piazza Bonomelli, e possono ospitare 40 persone. Si tratta di 2 monolocali, 14 bilocali e 1 trilocale completamente arredati, con riscaldamento centralizzato, cucine complete di elettrodomestici e con fornelli a induzione. Le abitazioni sono completate da spazi comuni, lavanderia e bagni per persone con disabilità. Al primo piano della palazzina, di cui il Comune possiede due piani, ci saranno, oltre agli alloggi, anche gli uffici della Cooperativa Comunità Progetto, l’ente che seguirà e assisterà i nuclei familiari. Oltre alle mamme solo con figli, accoglieranno famiglie e anziani in difficoltà.
Comune di Milano e ed enti del Terzo Settore mettono a disposizione complessivamente mille posti con le residenze temporanee: le persone possono rimanervi fino ad un massimo di 18 mesi, tempo considerato utile per migliorare la propria situazione socio economica e trovare soluzioni abitative indipendenti. Con questo nuovo tipo di accoglienza, alternativa alle classiche comunità, il Comune ha risparmiato in poco più di sei mesi circa 650mila euro. La sistemazione di una famiglia in comunità costa infatti molto di più, intorno ai 38mila euro annui, mentre quella negli appartamenti 8mila euro. (dp)