12 aprile 2022 ore: 16:17
Immigrazione

Crisi Ucraina, l’Anci chiede un Fondo per i minori soli, supporto ai servizi sociali e ampliamento Sai

Audizione al Senato per il delegato Anci all’immigrazione. “Per garantire una adeguata accoglienza dei minori ucraini e fornire un supporto concreto ai Comuni nella gestione dell’emergenza, riteniamo necessaria l’attivazione di un Fondo straordinario per la copertura integrale dei costi di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati”
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ROMA - “Per garantire una adeguata accoglienza dei minori ucraini, che deve rientrare nel quadro normativo di riferimento, e fornire un supporto concreto ai Comuni nella gestione dell’emergenza, riteniamo necessaria l’attivazione di un Fondo straordinario per la copertura integrale dei costi di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati ucraini che, nella maggior parte dei casi, hanno meno di 14 anni e quindi bisognosi di maggiori cure e servizi”. È quanto ha ribadito il delegato dell’Anci all’immigrazione e sindaco di Prato, Matteo Biffoni, in audizione al Senato alle Commissioni riunite “Finanza e Tesoro” e “Industria, Commercio e Turismo”. Un confronto sull’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”.

“Fondamentale – ha proseguito Biffoni - anche l’istituzione di un fondo ad hoc che consentirebbe di supportare i servizi sociali dei Comuni sotto pressione per l’arrivo di famiglie e persone in condizioni di fragilità. I Comuni, con risorse proprie, sono già attivi su molti fronti con aggravi significativi sui servizi sociali territoriali o attraverso le reti del terzo settore per garantire interventi di supporto in questo momento essenziali come, ad esempio, l’accoglienza in bassa soglia, servizi per l’infanzia e l’inserimento scolastico”.

Di pari passo con il riconoscimento di risorse va il rafforzamento e l’ampliamento della rete SAI (Sistema di accoglienza e integrazione): “Riteniamo necessaria – ha concluso Biffoni - l’attivazione e il finanziamento di ulteriori 3 mila posti di cui 2 mila per minori stranieri non accompagnati e 1.000 per persone con disagio psicologico e/o con necessità di assistenza sanitaria. Ad oggi i posti SAI per queste persone non risultano sufficienti”.
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