31 ottobre 2017 ore: 11:49
Economia

Crisi, Visco: dagli anni '90 risparmio giù del 19% , i giovani i più colpiti

"Negli anni della crisi il calo del tasso di risparmio ha risentito della debolezza del reddito disponibile e del tentativo delle famiglie di contenerne le ripercussioni negative sui consumi. Le nostre indagini sui bilanci delle famiglie rilevano ch...

"Negli anni della crisi il calo del tasso di risparmio ha risentito della debolezza del reddito disponibile e del tentativo delle famiglie di contenerne le ripercussioni negative sui consumi. Le nostre indagini sui bilanci delle famiglie rilevano che il calo e' stato piu' ampio per i giovani, maggiormente colpiti dagli effetti della recessione sul mercato del lavoro. L'aumento della capacita' di risparmio dovra' essere favorito da un adeguato sviluppo della previdenza integrativa". Lo dice il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, intervenendo alla Giornata del risparmio.

"Il tasso di risparmio delle famiglie italiane, in passato elevato nel confronto internazionale, e' oggi inferiore a quello medio degli altri principali paesi dell'area dell'euro. È diminuito dal 19 per cento della meta' degli anni novanta del secolo scorso all'8,6 del 2016", sottolinea. Si tratta di "un fenomeno che riflette cambiamenti di diversa natura, tra cui l'intenso sviluppo del settore finanziario, che ha ampliato la capacita' delle famiglie di ottenere prestiti e di ridistribuire i consumi lungo l'arco della vita, la forte riduzione dei tassi di interesse, che ha reso tali prestiti meno onerosi, e le dinamiche demografiche", conclude.

Infine il governatore rileva che "l'investimento delle famiglie in attivita' finanziarie e' pari oggi a 4.200 miliardi. È diffuso tra i cittadini e rappresenta un importante fattore di inclusione e di integrazione sociale. La quota di famiglie che ha almeno un deposito postale o bancario supera il 90 per cento; alla meta' degli anni sessanta, quando la Banca d'Italia avvio' le sue indagini campionarie sui bilanci familiari, era appena al di sopra del 25 per cento".

(DIRE)

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