30 luglio 2014 ore: 15:48
Giustizia

Crollo dei femminicidi: dimezzati nel primo semestre 2014

Tra gennaio e giugno di quest’anno sono stati 36 secondo dati non ufficiali del Consiglio d’Europa e 38 secondo la Casa delle donne di Bologna, che invita però alla cautela. Nello stesso periodo del 2013 le donne uccise per motivi di genere erano state 72
Darkam Femminicidio. Darkam_Gabbie 2

"Gabbie" (tecnica mista)

Sono 36, secondo dati non ufficiali provenienti da un monitoraggio del Consiglio d’Europa, le donne uccise in Italia per motivi di genere nei primi sei mesi del 2014. Sebbene anche un solo femminicidio dovrebbe far gridare allo scandalo, se si confronta il dato con le 134 vittime del 2013, la tendenza sembra chiaramente al ribasso. E lo stesso si può dire se si prende in esame il primo semestre dello scorso anno, periodo in cui i femminicidi sono stati 72. Siamo di fronte a una diminuzione esattamente del cinquanta per cento.

box Per quanto riguarda altri paesi, in Regno Unito si registrano 64 femminicidi nella prima metà di quest’anno, mentre in Spagna le vittime di violenza di genere sono 31 e in Portogallo 24 (per questi ultimi due paesi si parla di dati ufficiali, ma mentre in Spagna si ha una riduzione di un caso, in Portogallo le donne uccise sono aumentate di quattro).

Tornando all’Italia, la notizia del sensibile calo dei femminicidi arriva proprio alla vigilia dell’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul sulla Violenza Contro le Donne, e dovrebbe essere vista come incoraggiante. I dati del Consiglio d’Europa sono sostanzialmente confermati anche dalla Casa delle donne di Bologna, l’associazione che realizza i report presi maggiormente come riferimento in Italia. Cristina Karadole, che per la Casa delle donne cura la ricerca, afferma che il loro conteggio tra gennaio e giugno ammonta a 38 casi, ma nello stesso tempo invita alla cautela: “Noi siamo sempre molto attente a utilizzare dati aggiornati all’ultima ora, perché non c’è il tempo di controllarli, confrontarli e verificarli”, ha detto a Redattore sociale. (mmo)

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