19 ottobre 2018 ore: 13:35
Società

Cultura e formazione contro le “bufale”: Auser lancia il Concorso nazionale

Si chiude la nona edizione della “Città che apprende”, dedicata al “canto delle sirene”, cioè alle false notizie in rete. Auser lancia il concorso che premia le iniziative locali che insegnano i meccanismi della disinformazione, a conoscerne i rischi e a controllarne gli effetti
Bufale

ROMA – Un concorso nazionale che premia le iniziative locali che insegnino ai cittadini a difendersi dalle “bufale” in rete: lo lancia oggi ufficialmente l'Auser, mentre si chiude a Torino la IX edizione dell'iniziativa “Città che apprende”, dedicata quest'anno al tema “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del Web e dei Social”. 

Investire in cultura e formazione rafforza la democrazia e migliora la società: ne è convinta Auser, consapevole però che il sistema informativo è sempre più sotto attacco, per via anche della grande diffusione dei social, che consente a chiunque di far circolare notizie vere o false, senza alcun filtro né obbligo di verifica. “Un sovraccarico ininterrotto di flussi informativi che può creare una grande confusione e veri inganni, colpendo in modo particolare gli anziani. che sempre di più sono connessi e immersi nei social e usano Internet come primaria fonte di informazione”, commenta Auser, tirando le somme di quanto emerso ieri e oggi a Torino, durante l’evento biennale dell’Auser dedicato alla cultura e all’educazione degli adulti. Due giorni di lavori per approfondire le cause e i rischi di quello che sta avvenendo. Hanno partecipato circa 300 rappresentati da tutta Italia delle Università popolari e dei Circoli culturali Auser. 

box Nella “caccia” alle false notizie, proprio le Università popolari dell’Auser e i Circoli Culturali possono fare molto: una grande rete di circa 500 strutture che ogni anno coinvolge con migliaia di corsi, conferenze e laboratori oltre 215.000 persone di tutte le età. Una rete capillare e diffusa in tutta Italia dove si pratica l’apprendimento permanente, si socializza, si combatte la solitudine. All’insegna dell’Invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale. Luoghi nei quali verranno organizzati corsi e conferenze, aperti a tutti, per conoscere meglio il fenomeno delle notizie false in rete ed imparare a difendersi dagli inganni. Una vera e propria campagna per contrastare la disinformazione on line

“Le trasformazioni economico-sociali e tecnologiche impongono agli individui un adattamento continuo, per affrontare i cambiamenti intervenuti sia nel lavoro che nella vita sociale – ha sottolineato il presidente Enzo Costa nelle sue conclusioni - L’istruzione e la formazione appaiono indispensabili per favorire l’esercizio consapevole del diritto di cittadinanza. Il tema della formazione e dell’apprendimento permanente è diventato strategico in una società che invecchia sempre di più, fondamentale per una politica di invecchiamento attivo e per promuovere nuovi rapporti intergenerazionali e interculturali. L’apprendimento permanente è un elemento centrale delle politiche europee e delle strategie di sviluppo delle risorse umane. Esso è trasversale a tutti i momenti della vita da prima della scuola. Auser è dentro questo processo – ha concluso - e da Torino facciamo partire una grande sfida: realizzare una Rete nazionale e strutturata delle Università Popolari e dei circoli culturali Auser, riconoscendogli la rilevanza e l’importanza che meritano”. 

Tutte le associazioni Auser potranno partecipare ad un bando di concorso nazionale organizzando iniziative locali (convegni, laboratori, corsi, moduli didattici etc.) che abbiano per oggetto le inamiche dell’informazione e della disinformazione e siano finalizzate a diffondere maggiore conoscenza e consapevolezza . Scopo del concorso è premiare quelle iniziative locali che più contribuiranno a migliorare la consapevolezza di soci e cittadini sui meccanismi della disinformazione, conoscerne i rischi e controllarne gli effetti. Sul sito di Auser sono reperibili il bando, il materiale dei laboratori didattici, l’opuscolo “10 consigli per non perdere la bussola” e i video degli interventi al convegno.

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