6 febbraio 2017 ore: 16:20
Famiglia

Cyberbullismo, Giannini (La Sapienza): Il web è un teatro dell'aggressività dei ragazzi

E' quanto afferma la professoressa Anna Maria Giannini dell'Universita' La Sapienza, Dipartimento di Psicologia, che ha condotto una indagine su 1.500 ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado

Roma - Il web e' un teatro per la sperimentazione dell'aggressivita' dei ragazzi, senza filtro o possibilita' di freno. Lo ha detto all'agenzia Dire la professoressa Anna Maria Giannini dell'Universita' La Sapienza, Dipartimento di Psicologia, che ha condotto una indagine su 1.500 ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado: dai risultati emerge, tra le altre cose, che l'82%, per esempio, non considera grave insultare, ridicolizzare o rivolgere frasi aggressive sui social.

"C'e' una sottostima degli effetti sulle vittime- ha detto Giannini- Ci sono gli insulti, azioni anche pesanti, via immagini e frasi, fino a persecuzioni reiterate rispetto alle quali si sottostima un impatto che avranno sulla vittima". Sottostima che, paradossalmente, unisce vittima e carnefice: "Sono due reazioni diverse e complementari- spiega la docente- L'autore dell'aggressione sottostima l'impatto sulla vittima, rispondendo anche 'non e' grave, mica l'ho picchiata'. Dall'altra parte la vittima sperimenta un complesso di emozioni che vanno da un senso di umiliazione a vergogna e autocolpevolizzazione. La vittima si vergogna davanti ai coetanei, ritiene che le sue reazioni abbiano innescato quanto fatto dall'aggressore, per cui si chiude mentre dall'altra parte l'aggressore innalza i livelli di aggressione. C'e' anche poca conoscenza del destino del materiale caricato in rete: si pensa che decadra' e che e' accessibile a poche persone. Ma non e' vero". Giannini ha quindi dato una una lettura interpretativa ai questi primi dati diffusi: "Gli adolescenti per il loro modo di essere sono caratterizzati da dinamiche di aggressivita' che devono essere canalizzate, la rete senza opportuna formazione offre una specie di teatro per la sperimentazione di queste istanze, senza filtri e possibilita di freno". (DIRE)

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