23 aprile 2019 ore: 15:28
Non profit

25 aprile, giovani volontari si impegnano a tenere viva la memoria

In occasione della Festa della Liberazione l’Acs-Arci Servizio Civile ha attivato per il secondo anno consecutivo il progetto corale di “ricerca e sostegno della memoria per coltivare la pace”. Saranno coinvolti 16 giovani volontari in nove città
Arci- Servizio civile

ROMA – Ha l’obiettivo di educare alla pace attraverso la memoria storica il progetto di servizio civile nazionale "La memoria dalle storie locali all’educazione alla pace", attivato per il secondo anno consecutivo dall’Asc-Arci servizio civile in occasione del 25 aprile. L’iniziativa è focalizzata su 3 date significative della nostra storia: il 27 gennaio 1945 (giorno della liberazione da parte delle truppe dell'Armata Rossa del campo di concentramento di Auschwitz) il 25 aprile  e il 15 dicembre 1972, in cui venne promulgata la legge che riconosce l’Obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio per motivi morali, religiosi e filosofici e istituisce il servizio civile sostitutivo/alternativo. Anche quest'anno, quindi, 16 giovani volontari (11 ragazze e 5 ragazzi) in 9 sedi locali di Asc- Torino, Trieste, Milano, Genova, Bologna, Piombino, Jesi, Viterbo e Roma - porteranno avanti in larga autonomia un progetto corale di “ricerca e sostegno della memoria per coltivare la pace” attraverso la somministrazione di questionari a coetanei, interviste a testimoni e protagonisti e a visite a “luoghi della memoria”.

Potranno avvalersi della consulenza di tre docenti di due università italiane, Siena e Genova. Tra gli obiettivi del progetto anche la consapevolezza che città e territori hanno vissuto la loro Resistenza, Shoah e movimento per l’obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio; un passato espresso oggi dalle organizzazioni che operano per dare nuova credibilità e attualità ai valori di impegno, testimonianza, partecipazione diretta che furono elementi sostanziali e basilari del loro impegno civico. “Dal nostro osservatorio, riflette Licio Palazzini, presidente di Asc, vediamo che tante giovani donne e uomini,  residenti nel nostro Paese, possiedono la capacità e la volontà, che esprimono compiutamente attraverso il Servizio Civile Universale su base volontaria,  di operare concretamente per rompere la cappa di paura e vivere con serenità e coraggio le sfide per una società più giusta, egualitaria e libera, in ideale continuità con le generazioni che hanno costruito la nostra Repubblica”.