19 febbraio 2018 ore: 14:04
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Siria, appello dei bambini di Afrin: no alla guerra, distrutte 31 scuole

"Noi, bambini di Afrin, facciamo appello all'Unicef perche' protegga il nostro diritto alla vita e fermi il genocidio". Oggi, a trenta giorni dall'inizio dei bombardamenti turchi sul cantone della Siria settentrionale, i giovanissimi curdi sono...
Agenzia Dire Manifestazione dei bambini ad Afrim - foto 1

Foto Agenzia Dire

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Manifestazione dei bambini ad Afrim - foto 1

ROMA - "Noi, bambini di Afrin, facciamo appello all'Unicef perche' protegga il nostro diritto alla vita e fermi il genocidio". Oggi, a trenta giorni dall'inizio dei bombardamenti turchi sul cantone della Siria settentrionale, i giovanissimi curdi sono scesi in strada insieme ai loro genitori per dire no alla guerra. "L'assassino Erdogan ha distrutto 31 scuole e numerosi villaggi, citta' e case. Ha anche ucciso 19 innocenti e ne ha feriti tanti altri" si legge nel comunicato dei bambini, che l'Agenzia Dire ha ricevuto dall'ufficio di informazione della Resistenza di Afrin, vicino alle forze curde.

Mentre per le strade della citta' sfilano migliaia di persone, giunte in massa anche da Aleppo per partecipare alla manifestazione, il centro informazione parla di razzi lanciati sulla citta' dalle forze di Erdogan.
"Mentre le persone di Afrin e Aleppo si sono unite per protestare contro la guerra di Erdogan- scrive l'organizzazione su Twitter- testimonianze parlano di 4 razzi appena esplosi nel centro cittadino".
"Vogliamo solo vivere pacificamente e liberamente come tutti i bambini, invece questi attacchi non ci permettono di realizzare le nostre ambizioni e non riusciamo a immaginare il nostro futuro" scrivono oggi i piccoli manifestanti. (DIRE)

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Manifestazione dei bambini ad Afrim - foto 2
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