27 marzo 2018 ore: 14:56
Giustizia

Agricoltura sociale, "i semi di legalità" contro mafie e caporalato

Promuovere e valorizzare l'agricoltura sociale, settore dalle mille potenzialita', che potrebbe rappresentare una importante opportunita' per la Calabria. Questo l'obiettivo del progetto 'I semi della legalita'' promosso dal Dipartimento agricoltura...
Campo di grano, bene confiscato, agricoltura, ambiente

Promuovere e valorizzare l'agricoltura sociale, settore dalle mille potenzialita', che potrebbe rappresentare una importante opportunita' per la Calabria. Questo l'obiettivo del progetto 'I semi della legalita'' promosso dal Dipartimento agricoltura e risorse agroalimentari della Regione Calabria.

Il progetto indoor nasce dalla partecipazione della Regione Calabria alla manifestazione 'Fiera di vita in campagna/salone di origine' che si e' svolta a Montichiari, in provincia di Brescia, lo scorso marzo 2017. L'evento e' punto d'incontro tra gli operatori del settore agricolo ed il mondo dell'agricoltura sociale, grazie al sostegno del Programma di sviluppo rurale della Calabria 2014/2020.

All'iniziativa hanno aderito sei cooperative sociali che operano sul territorio calabrese, tutte impegnate nel settore dell'agricoltura e dell'inclusione sociale: Valle del Marro, Fattoria la casa di Nilla, La fattoria del benessere, Consorzio Macrame', Demetra onlus, I-Chora. La buona pratica nasce sulla base dell'esperienza maturata da parte di queste aziende che, negli anni, si sono distinte nei settori dell'agricoltura sociale, intesa anche come fornitura di servizi extra agricoli come le fattorie didattiche e sociali, dell'inclusione sociale e produzioni di qualita'.

La peculiarita' di alcune di queste aziende e' quella di essere nate su terreni confiscati alla criminalita' organizzata e, quindi, di aver restituito gli stessi alle popolazioni locali. La Regione Calabria e' impegnata in prima fila nella lotta alle mafie ed al caporalato. "Il progetto del Piano sviluppo rurale - ha spiegato Mauro D'Acri, consigliere regionale delegato all'agricoltura - parte dal presupposto che le attivita' delle cooperative sociali costituiscano risorse da valorizzare attraverso gli strumenti di programmazione, al fine di favorire lo sviluppo sostenibile del territorio rurale e di migliorare la qualita' della vita delle popolazioni calabresi". "Dopo gli ottimi riscontri avuti da questa prima buona pratica - ha aggiunto - che persegue la volonta' dell'amministrazione regionale di sostenere la legalita' e la creazione di nuove opportunita' di cooperazione e di lavoro, siamo alla ricerca di nuovi progetti validi, che siano da esempio anche fuori regione, da valorizzare e sostenere. Inoltre, puntiamo molto sul bando creato ad hoc sulla Misura 16.9 del Psr, che punta proprio al sostegno di questo tipo di attivita' che riguardano il settore dell'agricoltura sociale". (DIRE)

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