11 aprile 2015 ore: 14:14
Non profit

Da disoccupate a imprenditrici: il coworking che aiuta le neo mamme

Il progetto “Empower woman together”, promosso dall’associazione Città delle mamme, ha lo scopo di offrire nuove competenze e professionalità alle professioniste che, con la nascita del figlio, hanno dovuto rinunciare, del tutto o in parte, al lavoro
Neonati in braccio a mamme

ROMA – Maternità e lavoro non sono inconciliabili: facile a dirsi, ma poi difficile per tante, costrette di fatto a lasciare il lavoro, o a ridurlo drasticamente, con l’arrivo di un figlio. Ora, il progetto dell’’associazione Città delle mamme “Empower woman together”, finanziato dal Bic Lazio, prova a inventare una risposta capace di offrire nuove possibilità alle neomamme, affrontando il problema dell’occupabilità femminile post maternità. 

box In pratica, si tratta di un servizio che ha lo scopo di ampliare professionalità e competenze delle donne, con percorsi di orientamento e corsi di formazione: il tutto, in un luogo idoneo alla conciliazione dei tempi famiglia-lavoro: il co-working “L’alveare”, a Centocelle, a cui è annesso uno spazio baby. 

Il progetto si rivolge a professioniste fuoriuscite dal mercato del lavoro, o con frammentarietà di impiego, a causa di gravidanze o altre difficoltà di conciliazione. A loro disposizione, ci sarà  una struttura integrata di servizi di orientamento e bilancio delle competenze, che permetterà la definizione di un progetto professionale individuale e offrirà, al tempo stesso, consulenze per la realizzazione del progetto. 

Città delle mamme si avvarrà della consulenza di personale qualificato delle cooperative Folias e Melting pro Learning, per realizzare una serie di attività mirate a creare concrete possibilità di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro: percorsi di orientamento e di bilancio delle competenze individuale e di gruppo, attività di “digital storytelling” per la creazione di un video curriculum (digital curricular stories), incontri di formazione per l’inserimento lavorativo, rafforzamento delle competenze di autopromozione e autoimprenditorialità, ricerca attiva del lavoro, progettazione partecipata, elaborazione di idea progettuale, start up di impresa e gestione delle dinamiche all’interno di un gruppo di lavoro. Saranno proposti anche percorsi formativi specifici per settori professionali di interesse del gruppo e certificazione delle competenze pregresse e sarà favorito e accompagnato l’avvio delle attività lavorative, tramite l’affitto delle postazioni di lavoro presso il coworking e l’utilizzo di strumenti per la conciliazione. 

Il risultato atteso è così tradotto in cifre dall’associazione: 80 potenziali beneficiarie a cui proporre il servizio, con un’adesione prevista di almeno 30 mamme disoccupate o precarie; di queste, ci si attende che almeno 20 portino a termine il percorso di orientamento e formazione, mentre una decina potrebbero essere le nuove “coworker”, che utilizzeranno le postazioni e i servizi dell’Alveare. Il progetto sarà presentato mercoledì 15 aprile alle 18:30 presso la libreria Tuba (via del Pigneto 18); giovedì 16 aprile alle 11 presso l’Alveare (via Fontechiari 35) e mercoledì 22 aprile alle 10 presso il Cinema l’Aquila (via l’Aquila 66). (cl)

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