13 novembre 2014 ore: 15:21
Società

Contro "l'istigazione on line all'odio", al via "No hate speech"

Parte la campagna italiana di sensibilizzazione, promossa dal Servizio civile nazionale, che utilizzerà principalmente il web. Lanciati oggi gli spot televisivi e radiofonici. Il Italia, il 41% dei casi di discriminazione segnalati nel 2012 sono da ricondurre al web
"No hate speech" contro l'intolleranza sul web
"No hate speech" contro l'intolleranza sul web

ROMA – Una campagna che sfrutti la grande potenzialità del web per combattere, con le stesse armi della rete, le minacce che in essa si annidano: è questo l’obiettivo della campagna nazionale “No hate speech”, lanciata ufficialmente oggi a Roma, presso Palazzo Chigi, con la messa in onda, anche sulle rete rai, degli spot televisivi e radiofonici. “Usa internet col cuore: no all’odio, no all’intolleranza sul web”, è lo slogan dell’iniziativa, che si inserisce all’interno dell’omonimo progetto internazionale, promosso dal Consiglio d’Europa come forma di tutela dei diritti umani di fronte a fenomeni di odio e di intolleranza espressi attraverso il web, in preoccupante crescita: soltanto in Italia, circa il 41% dei casi di discriminazione segnalati nel 2012 sono da ricondurre al web. 

Contro l’istigazione on-line all’odio. In Italia, la campagna è condotta dal dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale e ha come finalità generale la promozione di comportamenti attivi, da parte dei giovani, contro espressioni violente manifestate online nei confronti del diverso. In particolare, spiegano i promotori, bersaglio dell’iniziativa è “l’istigazione on line all’odio, divenuta una delle forme più diffuse di abuso dei diritti umani con conseguenze negative molto gravi che influiscono pericolosamente sia sul mondo reale che virtuale. L’istigazione all’odio – precisano ancora gli organizzatori - come definita dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, è espressione di tutte le forme di diffusione ed incitazione all’odio, che sia razziale,  legato alla xenofobia o all’antisemitismo, alla discriminazione nei confronti di minoranze o dei migranti, all’intolleranza legata al sesso o all’orientamento religioso”. 

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I promotori. La campagna si è avvalsa dell’apporto di un Tavolo interistituzionale, coordinato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, composto dai rappresentati di diversi Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del ministero dell’Interno, del Miur (ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca), della Conferenza delle Regioni, dell’Anci (associazione Comuni d’Italia), dell’Agenzia nazionale per i giovani e del Forum nazionale Giovani. 

La campagna di sensibilizzazione. Concretamente, si tratta di una campagna multimediale di sensibilizzazione, che vuole stimolare nei giovani il cambiamento di attitudini e la mobilitazione per sostenere i diritti umani anche on line. Destinatari dell’iniziativa sono i giovani dai 13 ai 30 anni, che potranno aderire alla comunità virtuale che il Consiglio sta promuovendo. Sebbene la campagna sia basata su attività on line, numerose altre importanti attività possono essere proposte quali corsi formativi, seminari, conferenze, eventi giovanili e festival. Il progetto è stato disegnato anche in modo che si possa tener conto, nella programmazione degli interventi, delle diversità locali e linguistiche favorendo la partecipazione delle differenti culture. 

La campagna italiana. Nel nostro paese, come suggerito dal Consiglio d’Europa, è stato istituito un Tavolo, coordinato dallo stesso dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, al quale hanno partecipato quelle istituzioni che hanno la possibilità, in base alle loro competenze, di sensibilizzare i giovani a contrastare l’odio on line. Utilizzando il logo ufficiale ideato dal Consiglio d’Europa, (il cuore rosso con la scritta “no hate”) il concetto espresso dalla campagna è chiaro e deciso: “Combatti anche tu l’odio e l’intolleranza sul web”. Reti, social, blog, forum e tutto ciò che viaggia in rete deve essere democraticamente gestito, la libertà d’espressione garantita nel rispetto dell’altro e della diversità.  

Strumenti e mezzi. Per questa campagna il dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, ha realizzato un sito web in cui è possibile trovare i contenuti delle iniziative svolte anche dal Consiglio d’Europa,  una pagina Facebook realizzata dall’Agenzia Nazionale Giovani che è dedicata allo scambio di contenuti prodotti direttamente dai giovani. In collaborazione con il  Miur, è stato inoltre indetto un concorso tra le scuole secondarie superiori per la realizzazione di contenuti multimediali sul contrasto ai messaggi violenti e discriminatori presenti sulla rete. Il concorso è già terminato e, a breve, sarà svolta una giornata in cui gli istituti scolastici vincitori saranno premiati ed i contenuti prodotti saranno pubblicizzati. Infine, in collaborazione con il dipartimento per l’Informazione e l’editoria, sono stati prodotti gli spot di 302 e 15” televisivi e radiofonici, che a partire da oggi saranno diffusi, tra l’altro, sulle reti Rai. 

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