9 dicembre 2017 ore: 09:39
Non profit

Dai ghetti di New York agli slum della Bolivia: storie di innovazione sociale

Green Factory Box e Hub7 Entrepreneurship: le idee geniali di due insegnanti, diventate un volano di cambiamento nelle aree difficili del sud del Bronx e del municipio di Cochabamba. La possibilità per tanti giovani di costruire un futuro diverso. Presentate alla Maker Faire Rome
Maker Faire Rome - Fiera dell'innovazione

ROMA - Le fattorie verticali del Sud del Bronx, che danno lavoro agli studenti del ghetto e cibo bio alla comunità. E un acceleratore d'impresa, che fornisce strumenti imprenditoriali e tecnologici agli inventori privi di mezzi nelle zone povere della Bolivia. Sono due delle storie d'innovazione sociale che stanno facendo la differenza in aree difficili del Sud del mondo e dell'Occidente, presentate nel corso della quinta edizione della Maker Faire Rome, la Fiera dell'innovazione digitale che si è tenuta nei giorni scorsi presso la Fiera di Roma. 

-Miguel Angel Figueroa (35 anni) è il fondatore dell'Hub7 Entrepreneurship, il primo acceleratore d'impresa basato sulle tecnologie della Bolivia. Nel Comune di Cochabamba, situato nella provincia di Cercado, nel cuore del paese, fornisce consulenza, strumenti tecnologici e sostegno ad innovatori sociali delle aree povere del paese. Nato e cresciuto in una piccola baracca di lamiera in Bolivia, senza servizi né acqua potabile, grazie ad un programma di adozione a distanza dell'Ong italiana Compassion International, Figueroa è riuscito a laurearsi in Business Administration e Ingegneria gestionale ed è diventato un insegnante universitario e poi uno startupper. Dopo un master in International Business a Madrid, che lo ha messo in contatto con l'universo Maker, quattro anni fa decide di creare un incubatore d'impresa in Bolivia. “Laboratori diversi da quelli occidentali, che operano in contesti dove l'unica certezza è la mancanza di risorse, la sfiducia e l'assoluta povertà”, racconta a Redattore Sociale. “Fra i progetti sostenuti con campagne  promosse negli Stati Uniti dalla nostra società di fundraising Navo – illustra  Miguel Angel Figueroa - c'è quello di Leonardo Viscarra, un bambino di 14 anni che ci ha chiesto di stampare in 3D la sua mano mancante, da un progetto scaricato online dalla piattaforma della community di Arduino. Il giovane ha dato vita ad una start up che aiuta altri come lui a fabbricare protesi a basso costo”. Poi c'è quello del celebre maker Esteban Quispe, studente 18enne che costruisce robot, ispirati al personaggio Wall – E della Pixar, con pezzi recuperati dalle discariche di Patacamaya. “Con noi sta lavorando al suo sogno: costruire sistemi alimentati ad energia solare per meccanizzare l'agricoltura nelle aree remote del paese”. E ancora la start up Sawers, sviluppata da ricercatori dell'Universidad Mayor de San Simon, che ha  messo a punto un software che, tramite un drone, individua la presenza umana in aree colpite da incendi. 

Stephen Ritz è “l’insegnante preferito negli Stati Uniti”: che insieme ai suoi studenti ha coltivato più di 27 mila chilogrammi di ortaggi nel Sud del Bronx. Uno dei quartieri d'America, questo, con il più alto tasso di criminalità e povertà e, per l'enorme disponibilità di junk food (cibo spazzatura), una delle comunità più afflitte da obesità infantile, diabete, malattie cardiache e insicurezza alimentare dello Stato di New York. Trasferito alla Community School 55, conosciuta come la "peggior scuola superiore" della città, l'insegnante di scienze ha coinvolto alunni con profondi disagi emotivi in corsi di giardinaggio, che hanno aiutato circa 2.200 ragazzi a trovare lavoro. “Oggi per questi studenti, creare serre e giardini sui tetti della metropoli è diventata una fonte di reddito. Una pratica che ha ridisegnato il volto dei quartieri più malfamati, rendendoli accoglienti e sostenibili”, racconta l'insegnante a Redattore Sociale. Con i suoi studenti ha infatti fondato la “Green Factory Box”, una start up che trasforma spazi abbandonati e soffocati dai rifiuti in spazi verdi e fattorie verticali, fornendo cibo biologico e valore per l'intera comunità. Un'esperienza che ha portato negli anni passati la scuola del Bronx alla Casa Bianca, ricevuta dal Presidente Obama e fatto entrare l'insegnante nella Top Ten del Global Teacher Prize. E che prossimamente porterà i giovani startupper a Dubai per la costruzione nel deserto di un serra giardino. (Loredana Menghi)

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