25 settembre 2021 ore: 10:00
Società

Dal carretto siciliano alla mobilità del futuro: creativi e progettisti si sfidano nel segno della sostenibilità

di Serena Termini
Trin-Hackathon è un’iniziativa realizzata grazie al sostegno di Fondazione con il Sud in collaborazione con l'associazione Oma. I team che si sfideranno a immaginare il carretto siciliano del futuro sono composti da creativi di ogni sorta. Iniziativa in corso fino a domani a Palermo, nello Scalo 5B di Lisca Bianca
carretto del futuro

PALERMO - A Palermo, da 24 al 26 settembre, creativi e progettisti si sfideranno in una competizione a colpi di idee per dare al carretto, storica icona siciliana, una nuova vita nel quadro della mobilità sostenibile. L’evento si svolge nello Scalo 5B, l’officina condivisa di Lisca Bianca alla ex Fiera del Mediterraneo.

Pensando alle tradizioni siciliane, una delle prime cose che certamente viene in mente è il tipico carretto, orgoglio e manifesto del folklore isolano. È questo il punto di partenza per tutti i team che parteciperanno alla sfida lanciata all’interno del progetto “Trinacria Bike Wagon”, con un obiettivo ben preciso: proporre una rivisitazione funzionale del carretto in un nuovo prodotto finito (rimorchio per biciclette, risciò per il trasporto di turisti, mezzo per la distribuzione di street food, ecc...), mantenendo intatti i canoni estetici, gli aspetti decorativi, con la possibilità di sfruttare tecniche progettuali e costruttive di ultima generazione  e materiali diversi dal tradizionale legno.

Trin-Hackathon è un’iniziativa realizzata grazie al sostegno di Fondazione con il Sud in collaborazione con l'associazione Oma (Osservatorio dei Mestieri d’Arte di Firenze). I team che si sfideranno a immaginare il carretto siciliano del futuro sono composti da creativi di ogni sorta: inventori, artigiani, maker, designer, ingegneri, studenti, esperti di prototipazione, appassionati di bicicletta e, più in generale, chiunque sia interessato a tematiche quali il reverse engineering, la modellazione Cad, ma anche il marketing strategico e il business modelling.

Fondamentale sarà la presenza dei mentor: professionisti di comprovata esperienza in diversi settori, che saranno a fianco dei team e a loro disposizione per indirizzarli al meglio nel concepimento, perfezionamento e realizzazione delle idee.

“Abbiamo scelto la formula dell’hackaton - spiega Monica Guizzardi, project manager dell’evento - prendendola in prestito dalle competizioni solitamente legate a programmatori, software e digitale. Ci piaceva il concetto di hacker, nel senso di quelli che rubano e scompongono un codice apparentemente chiuso e inaccessibile, unito a quello di marathon, una full-immersion intensa e con uno scopo ben definito: arrivare alla fine dei 3 giorni con idee, possibilmente fattibili e concrete, da confrontare con gli altri partecipanti”.

“In questo caso il carretto rappresenta la Sicilia nel mondo - aggiunge ancora Monica Guizzardi – e proprio per questo occorre capire in chiave innovativa come continuare la tradizione nella valorizzazione degli antichi mestieri artigianali unita alla possibilità di creare un nuovo mezzo di mobilità sostenibile per il futuro. Chiaramente i lavori di questi giorni, a cui partecipano persone di tutte le età nel quadro dello scambio intergenerazionale, sono finalizzati a presentare delle proposte che poi, dopo l'accurata valutazione della giuria, impegneranno nelle altre fasi i giovani”.

Al termine della gara, le squadre saranno chiamate a presentare il frutto delle proprie fatiche a una giuria d’eccezione composta da: Maria Pilar Lebole (giornalista, responsabile di Oma - Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte, soggetto strumentale di Fondazione CR); Daniela Castagno (responsabile dei partenariati istituzionali per Fondazione con il Sud, con cui opera dal 2010); Luca Fois (docente alla scuola di Design del Poli.Mi) co-direttore dei Corsi di alta formazione Design for Toys & Kids e Wine & System Design del Polidesign e membro del Cilab, Creative Industries Laboratory del Polimi; Giulia Silvia Ghia (presidente e fondatrice della non profit Verderame); Salvatore Botrugno (presidente e fondatore di Gregario Cycling, laboratorio di innovazione applicata al mondo bici con sede a Cuneo); Emilio Lombardo (Ceo di Cicli Lombardo con sede in Sicilia, tra le prime quattro produttrici di bici in Italia).

A tutti i partecipanti sarà consegnato un gadget dell’evento, e per il primo e secondo classificato sono previsti premi “speciali”. La premiazione sarà visibile in diretta streaming sulla pagina Facebook di Scalo 5B, domenica 26 settembre dalle ore 16 alle 18.

Trin-Hackthon rientra nel progetto “Trinacria bike wagon": design, nuove tecnologie e formazione-lavoro di giovani creativi per l’inclusione sociale e il rinnovamento della tradizione artigianale” un progetto realizzato da Lisca Bianca in collaborazione con Sguardi Urbani, Tan Panormi, Centro Studi Opera Don Calabria e Yam s.r.l., e sostenuto dalla Fondazione con il Sud tramite il Bando Artigianato, promosso in collaborazione con Associazione Oma. Il Bando intende sostenere alcune eccellenze della tradizione artigiana meridionale che stanno scomparendo attraverso la riscoperta del saper fare tradizionale, immaginando nuovi campi di applicazione tecnologica e commerciale e trovando nuovi potenziali talenti anche nelle giovani generazioni e tra le persone più fragili.
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