29 maggio 2013 ore: 15:29
Non profit

Dal parrucchiere taglio solidale per donne disoccupate

BELLE IMPRESE. Il taglio costa otto euro, tre dei quali vanno a sostenere il centro di aiuto per uomini violenti che hanno deciso di riabilitarsi. L’iniziativa di Alessandra, che ha un negozio a due passi dal Colosseo, si sta replicando nella capitale
Riccio Capriccio - Acconciatura...

ROMA - Un taglio solidale, per non rinunciare anche all’estetica in tempo di crisi e sostenere i centri di aiuto per uomini che maltrattano le donne. L’idea originale è di Alessandra, che ha deciso di dedicare il terzo mercoledì, quello più vicino alla fine del mese a cui si arriva sempre più in difficoltà, alle donne precarie, pensionate o disoccupate. Chi è in difficoltà economica può tagliarsi i capelli nel suo negozio a due passi dal Colosseo, a soli otto euro. Cifra ridotta rispetto al listino prezzi e destinata in parte (tre euro) al C.a.m, il Centro di ascolto per uomini maltrattanti.

''Con la crisi sono aumentate le donne che rinunciano al parrucchiere per far fronte alle spese – racconta Alessandra - . Si pensa così di tagliare il superfluo, in realtà essere a posto e prendersi cura di sé aiuta a sentirsi più sicure. In particolare se si deve cercare lavoro e affrontare un colloquio. Per questo abbiamo pensato di dedicare un’iniziativa alle donne disoccupate, precarie o in difficoltà”. L’ispirazione è arrivata anche dall'esempio di un’altra italiana, Lucia Iraci, che dopo aver aperto un lussuoso salone nel cuore di Parigi, ha pensato a una succursale anche nella banlieu della capitale francese, dedicato alle donne disagiate.

L’iniziativa di Riccio capriccio è partita a gennaio e da allora “le ragazze che si sono prenotate sono state tantissime - continua Alessandra. L’idea era anche legarla a un progetto sociale, abbiamo quindi contattato diverse associazioni. Poi un’amica mi ha parlato del centro per uomini maltrattanti e mi è sembrata l’iniziativa più adatta da sposare. Così avremmo aiutato due volte le donne: non solo nel prendersi cura di sé, ma anche col supporto agli uomini che vogliono riabilitarsi dopo aver commesso una violenza e che spesso sono i loro compagni o i padri dei loro figli”.

Degli otto euro del taglio, tre vanno infatti al C.a.m. Centro di ascolto per uomini maltrattanti , un servizio di prima accoglienza e presa in carico di uomini che hanno deciso di intraprendere un percorso di cambiamento per contrastare il comportamento violento. Il progetto di Alessandra è inoltre di estendere l’iniziativa ad altri centri e saloni della Capitale, per fare rete: il primo ad aver risposto è un parrucchiere a Garbatella. E a breve sarà online un sito che raccoglie tutte le iniziative solidali di questo tipo. (ec)

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