20 novembre 2020 ore: 16:45
Economia

Covid, dalla Caritas di Palermo sostegno a 13 mila persone fragili

di Carla Chiaramoni
Dal sostegno ai senza dimora alla lotta alla povertà educativa: il report dell’Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorse delinea gli interventi. Tra marzo e maggio 2020 raggiunte 5.024 famiglie

PALERMO - Una risposta continua, che non è mancata neanche durante tutte le difficoltà dettate dalla pandemia. E' quella che porta avanti la Caritas di Palermo con i servizi di assistenza alimentare, l'ascolto e il supporto per i diversi bisogni alle persone che vivono una forte fragilità sociale ed economica. Con il suo sostegno, articolato in varie forme, tra marzo e maggio 2020, l'organizzazione ha raggiunto 5.024 famiglie per un totale di oltre 13 mila persone. I dati, raccolti dall’OPR (Osservatorio Povertà e Risorse) provengono da 39 centri collegati alla Caritas di Palermo e si riferiscono al periodo che compreso dal 15 marzo al 31 maggio 2020.

La Caritas diocesana di Palermo, alla luce delle disposizioni del Governo per la prevenzione del Covid 19, delle indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana e dell'arcivescovo Corrado Lorefice, in raccordo costante con le autorità amministrative del territorio, non ha mai interrotto, infatti, e continua a mantenere i servizi essenziali in favore delle persone più fragili e bisognose, nel rispetto delle norme igieniche e sanitarie per la tutela della salute di tutti.

Sono arrivate più di 400 disponibilità per attività di volontariato; 20 persone sono state impegnate direttamente nelle mense per la distribuzione viveri e indumenti, nel coordinamento per il ritiro e la redistribuzioni dei prodotti agroalimentari donati dai tanti supermercati.

La vicinanza alle persone è avvenuta anche con il servizio di ascolto; nella prima fase, è stato garantito il counseling telefonico attivo, tutti i giorni (dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30) per la ricezione delle richieste di aiuto. Nel periodo tra il 16 marzo e il 16 aprile sono pervenute più di 1.600 chiamate, sino ad arrivare al 15 maggio ad avere contattato complessivamente oltre 2.000 famiglie. Tra marzo e maggio sono state raggiunte 5.024 famiglie per oltre 13.000 persone, con interventi di sostegno immediato.

Grazie al servizio di 13 centri parrocchiali, alle associazioni del Terzo Settore e agli operatori del servizio a domicilio sono state direttamente raggiunte 3.515 famiglie per un totale di 11.267 persone.

La distribuzione domiciliare per i beni di prima necessità è stata gestita dal gruppo scout Agesci “Zona Conca d’oro” con il raccordo dei gruppi scout Agesci “Zona dello Stretto”, “Zona tre Colli” - Calabria, ex Capi scout Agesci e i volontari della parrocchia S. Ambrogio (Marinella) supportando 906 famiglie per un totale di 3.406 Persone.

In collaborazione con la Croce Rossa Italiana nell'aiuto delle situazioni di quarantena domiciliare delle persone, prive di risorse familiari e/o economiche, sono state sostenute e raggiunte 68 famiglie.

Per la presa in carico dei senza dimora e delle persone con  grave marginalità sociale si sono subito attivati e rafforzati i servizi dei poli di accoglienza notturna in convenzione con il Comune di Palermo che in accordo con gli enti locali si sono trasformati in comunità di accoglienza h24. In particolare il Centro San Carlo, gestito dalla cooperativa La Panormitana, ha accolto 32 persone.

A partire dal 16 marzo è stata garantita un’azione di implementazione pasti da asporto rivolta alle tre mense attive nella città (San Carlo, Madonna della Provvidenza-Don Orione e Cuore Eucaristico-Boccone del Povero) grazie anche al progetto PON Inclusione “la Mia Casa” in coprogettazione con la Città Metropolitana di Palermo. Nel periodo in questione si sono registrati picchi di presenza raggiungendo i 330 pasti giornalieri. Nel solo periodo tra Marzo e Maggio sono stati distribuiti 21.450 pasti e ne hanno usufruito 680 persone senza dimora o con grave marginalità sociale.

L'unità di strada mobile ha svolto un servizio di pronto intervento nei luoghi frequentati dai senza dimora (dormitori, zona centrale di Palermo e mense: San Carlo, Don Orione e Cuore Eucaristico-Boccone del Povero) garantita dal progetto PON Inclusione sociale. L’unità di strada nel periodo pandemico ha permesso di regolare l'affluenza per la distribuzione dei pasti da asporto presso le mense, fornendo inoltre, bottigliette d'acqua, presidi sanitari di sicurezza: mascherine, guanti e prodotti igienico sanitari e igienizzanti.

Inoltre nell'ambito della povertà educativa la Caritas, attraverso i centri di ascolto e l’interlocuzione con le scuole e le associazioni laiche ed ecclesiali operanti nel territorio è intervenuta con l’acquisto di pc portatili e tablet per garantire la didattica a distanza agli studenti delle scuole elementari e degli istituti superiori di primo e secondo grado e agli studenti universitari.

Sono state anche sostenute 26 case di riposo di ispirazione ecclesiale attraverso la fornitura di presidi igienico sanitari e dispositivi di protezione individuale per un totale di 675 persone.

“In questo periodo così delicato abbiamo condiviso la storia di tantissimi commercianti che hanno abbassato le saracinesche ma anche di tutti i lavoratori a giornata, di precari, di padri che riuscivano a sopravvivere con il lavoro sommerso e irregolare - sottolinea uno dei vicedirettore della Caritas di Palermo p. Sergio Ciresi insieme a Gregorio Porcaro - , di tanti impiegati finiti in cassa integrazione ma senza poterla percepire, di persone sole e in quarantena prive di beni di prima necessità. In contatto con Confcommercio e confesercenti abbiamo cercato di rispondere anche ai piccoli artigiani. Si sono aggravati i bisogni di chi già da prima viveva una situazione precaria, come gli homeless, le famiglie straniere senza documenti, gli italiani senza reddito (neanche quello di cittadinanza) e senza residenza che maggiormente vivono lo stato di solitudine ed emarginazione. Il nostro grazie va pure ai volontari, alle tantissime donazioni e alle azioni di solidarietà diffusa che ci hanno dato fiducia e che ci hanno sostenuto durante le settimane più dure e che continuano a sostenerci pure in questa seconda fase che ci vede nuovamente impegnati forse più di prima. Sicuramente oggi la formula per attivarsi nei confronti di tutte le povertà è soprattutto quella di coordinarsi e lavorare in rete con tante altre realtà sociali; penso ai partner per esempio del Pon Metro per i poli notturni e diurni come il Centro diaconale valdese, l'istituto Don Calabria e la Crocerossa. Solo nel momento in cui la chiesa si apre ed esce fuori, entrando in relazione sia con il terzo settore ma anche con altri enti pubblici e privati, si riescono a raggiungere buoni risultati”.

L’esperienza della pandemia ha sviluppato, infatti, una rete di collaborazioni a tutti i livelli, sia con le istituzioni (Comune, Città Metropolitana e Regione) per la gestione della centrale unica di distribuzione e di assistenza alle persone senza dimora, sia a livello ecclesiale (l’ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, la Pastorale Giovanile, l’ufficio Ecumenico e del dialogo interreligioso, la Fondazione Migrantes, la realtà confraternale, le parrocchie e la Delegazione Regionale delle Caritas Diocesane). Decisiva anche la collaborazione di tante altre realtà commerciali (Lega Coop, COOP 3.0, Conad, Centro Olimpo, Prezzemolo e Vitale, Fiasconaro e i supermercati Decò per l’iniziativa della “Spesa SOSpesa”), di servizio (Croce Rossa Italiana, Agesci, Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, Banco delle Opere di Carità, diversi gruppi e associazioni di volontariato) e ancora CNA, ERSU, Palermo Calcio ed Acli.

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