Dalle alluvioni in Italia al Sud del mondo, progetti Caritas per 60 milioni
ROMA – Dalle alluvioni nelle Marche e in Liguria all’accoglienza dei migranti sbarcati in Italia, da Expo 2015 fino ai tanti progetti realizzati nel sud del mondo: dalla Caritas italiana quasi 60 i milioni di euro impegnati nel 2014 a favore dei più deboli di cui 42 milioni (circa il 70 per cento) utilizzati in progetti realizzati in Italia, 13,8 milioni (23 per cento circa ) per progetti all’estero e circa 3,4 milioni (5,8 per cento) per coprire i costi di gestione. È il bilancio tracciato dalla Caritas sull’utilizzo dei fondi e alcuni esempi d’intervento in Italia e nel sud del mondo nel rapporto dal titolo “Con il vangelo nelle periferie esistenziali”. Dei fondi impiegati sul territorio nazionale, circa il 76 per cento (31,8 milioni) sono stati impiegati per la progettazione sociale per e chiese locali. Alle emergenze sono andati 8 milioni. Altri 2 milioni circa, invece, tra promozione, formazione e progetti di servizio per i giovani. All’estero sono i programmi di sviluppo ad aver visto la maggior parte dei fondi destinati, con 11 milioni impiegati (oltre l’84 per cento). Altri 1,45 milioni sono andati alle emergenze. Asia e Oceania l’area geografica a cui sono state destinate più risorse (quasi 6 milioni), segue l’America Latina, il Medio Oriente, l’Africa e infine l’Europa. Sono 61 i progetti di servizio civile in Italia avviati nel 2014 per un totale di 470 volontari coinvolti. Sono 41, invece, le Caritas diocesane coinvolte. Nove i progetti di servizio civile all’estero avviati per un totale di 55 volontari. Sono 156 le Caritas diocesane (oltre il 70 per cento del totale) accompagnate nella presentazione di 270 progetti con fondi 8xmille in vari ambiti, da disagio familiare ai migranti, dal carcere alle dipendenze.
Tra i progetti realizzati da Caritas, esemplare quello realizzati a favore dei migranti dal titolo “Rifugiato a casa mia”. Un progetto per sperimentare l’accoglienza dei rifugiati presso famiglie residenti in Italia che nel 2014 ha visto 32 persone accolte presso 22 famiglie in 11 Caritas diocesane: Biella, Teggiano-Policastro, Genova, Savona, Volterra, Faenza, Cagliari, Milano, Trento, Rimini e Aversa. Un progetto, spiega la Caritas, che “mira a mettere a punto un modello di accoglienza in famiglia replicabile in altri contesti e sostenibile nel futuro”. L’impegno nelle emergenze nazionali, invece, ha visto la Caritas impegnata durante l’alluvione che nei mesi di ottobre e novembre 2014 ha colpito Genova. “La CEI ha messo a disposizione un milione di euro – spiega la Caritas -, erogato poi dalla Caritas diocesana tenendo conto di criteri economico-sociali e di danno effettivo, con attività di monitoraggio da parte dei Centri di ascolto delle comunità colpite. L’intervento della Caritas ha riservato attenzione particolare alle persone più deboli (famiglie con disabili, minori e anziani, commercianti più fragili ed esposti), ha promosso il coinvolgimento dei destinatari e il lavoro di rete con le parrocchie e le istituzioni”. Nel mondo, invece, sono i “microprogetti” a raccontare l’impegno della Caritas italiana,dall’apicoltura in Kosovo per combattere la violenza domestica, ai corsi di falegnameria in carcere realizzati in Malawi, fino al corso di taglio e cucito in India per combattere la povertà.
L’impegno della Caritas italiana nel 2014 si è materializzato anche con studi e rapporti: XXIII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, quello sulla Protezione internazionale e la pubblicazione di False partenze, Rapporto Caritas Italiana 2014 su povertà ed esclusione sociale in Italia. Un impegno, quello a favore di politiche di contrasto alla povertà, che durante lo scorso hanno ha visto la Caritas impegnata al fianco delle organizzazioni dell’Alleanza contro la povertà per promuovere un “Reddito di Inclusione Sociale”. Il 2014, inoltre, è stato l’anno che ha visto i lavori preparativi per l’Expo 2015 di Milano, Nutrire il pianeta. A livello internazionale, poi, l’impegno di solidarietà si è articolato a partire dalla guerra in Siria, la crisi di Gaza e poi quella in Iraq, oltre ai numerosi “conflitti dimenticati”, con appelli per la pace e gemellaggi. Un anno, il 2014 da ricordare, con la Caritas impegnata nel ricordo del suo primo presidente, don Giovanni Nervo, ad un anno dalla sua scomparsa e la beatificazione di papa Paolo VI, che ne è stato il promotore.