12 novembre 2021 ore: 13:45
Salute

Dalle Rsa alla prevenzione: proposte per la riforma della sanità lombarda

"Al centro la dignità delle persone anziane favorendo l’invecchiamento attivo". I punti essenziali della piattaforma di richieste del sindacato dei pensionati della Cgil (Spi Cgil) della Lombardia alla regione sul nodo della riforma sanitaria
Dottore con guanti e stetoscopio: salute, sanità, medico

MILANO - Più sanità pubblica e territoriale, prevenzione, riforma delle Rsa. Sono i punti essenziale della piattaforma di richieste del sindacato dei pensionati della Cgil (Spi Cgil) della Lombardia alla Regione sul nodo della riforma sanitaria. "Queste proposte mettono al centro la dignità delle persone anziane favorendo l’invecchiamento attivo. - afferma Valerio Zanolla, segretario generale Spi Cgil-, e allo stesso tempo ripensare alla filiera dei servizi a loro rivolti perché possano rimanere nella loro abitazione il più a lungo possibile, incrementando l’assistenza domiciliare e semiresidenziale”.

Per quanto riguarda la sanità pubblica, la Spi Cgil chiede "incentivi al servizio pubblico, affinché il privato abbia una funzione integrativa e non sostitutiva del pubblico".

"Vent’anni di investimenti economici solo sugli ospedali hanno impoverito le reti territoriali -aggiunge il sindacato-. L'esempio della pandemia ci mostra moltissime persone che si sono ritrovate a vivere l’emergenza in solitudine e paura per questo impoverimento delle strutture. Serve ripartire dai Distretti, dalla creazione di Case di Comunità e dagli Ospedali di Comunità pubblici".

Per quanto riguarda i Dipartimenti di Prevenzione, Spi Cgil Lombardia si dichiara contrario alla frammentazione dei Dipartimenti fra Ats e Asst. "Dobbiamo potenziare, non frammentare. La frammentazione proposta dalla regione crea confusione sulle specifiche responsabilità di questi enti".

Sulle Rsa, la Spi Cgil ritiene che sia "necessario investire nel personale di assistenza definendo nuovi parametri adeguati ai reali bisogni delle persone assistite". Per il sindacato serve che Regione Lombardia riconosca alle strutture le risorse destinate all’assistenza sanitaria (LEA) e che si definiscano criteri per frenare la rincorsa delle RSA all’aumento delle rette a carico delle famiglie. "Serve trasparenza sui dati economici delle strutture che, anche se private, erogano servizi di pubblica utilità".

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