15 dicembre 2014 ore: 17:38
Non profit

Danese, Cnca: "Faccia pulizia mettendo fine a un sistema consociativo e criminale"

Il commento del presidente, don Armando Zappolini: “Compito difficile, ma non abbia paura”. L’invito alla neoassessora è a fare chiarezza in particolare su tre questioni: la gestione dei campi rom, la Città dell’Altra economia e della comunità Città della Pieve
Corruzione e controlli: mano ferma soldi

ROMA - “La scelta di Francesca Danese come assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma è giusta e coraggiosa”. Commenta così don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) la nomina di Francesca Danese come nuovo assessore alle politiche sociali del Comune di Roma. “Apprezziamo l’impegno e la dedizione di Francesca Danese da tanti anni. È una persona che gode di larga stima e che conosce realmente i mondi del sociale. Sappiamo che l’aspetta un compito difficile. Non abbia timore di fare pulizia: il sistema consociativo e criminale che ha inquinato il settore delle politiche sociali nella capitale va azzerato. E questa è l’occasione per farlo.”

Il presidente del Cnca torna poi sullo scandalo di Mafia Capitale. “Avevamo capito da tempo che, al Comune di Roma, con la giunta Alemanno i conti non tornavano”, sottolineadon Zappolini. “Nel marzo 2012 il Cnca Lazio e il Social Pride avevano reso pubblico un dossier in cui venivano ricostruiti i giri di denaro relativi a diversi appalti del sociale, in particolare nel campo delle tossicodipendenze e dei rom. Ci permettiamo di segnalare alla neo assessora e alla Giunta nel suo complesso tre questioni che meritano al più presto una valutazione approfondita: la comunità per tossicodipendenti di Città della Pieve, che fa capo al Comune di Roma e che, sotto Alemanno, ha cambiato gestione. Stefano Regio, presidente della cooperativa Il Cammino, ha mostrato nella nostra ultima Assemblea nazionale un video relativo a un sopralluogo nelle strutture della comunità che pone interrogativi e perplessità inquietanti – spiega la nota -. La Città dell’Altra Economia, ora gestita da un consorzio in cui è presente la cooperativa 29 giugno, e infine, gli appalti relativi alla cosiddetta ‘emergenza rom’, in cui fiumi di denaro sono stati usati non certo per l’integrazione delle persone rom e sinti.”“A Francesca Danese - conclude Zappolini - non faremo mancare il nostro sostegno”.

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