3 febbraio 2015 ore: 11:16
Immigrazione

Danese: "I rom sono bravi, bisogna impiegarli nella raccolta dei rifiuti"

Polemica dopo le parole pronunciate dall'assessore, che spiega: "Non alludono ad alcuna delibera, ma è doveroso che l’assessorato alle politiche sociali immagini percorsi di integrazione"

ROMA – Impiegare i rom nella raccolta differenziata dei rifiuti e dei materiali in disuso abbandonati in città. Questa la proposta dell'assessore alle Politiche sociali del comune di Roma, Francesca Danese, idea nata con lo scopo di favorire l'integrazione. Danese ne ha parlato con l'agenzia di stampa Dire al termine di una visita, qualche giorno fa, alla struttura ''Best house rom'', il centro d'accoglienza in via Visso che ospita 288 rom di cui circa 150 minori, in una struttura senza finestre. Danese ha spiegato che “C'è un problema di riconciliazione con la città” perché “Li accusano di essere quelli che vanno a rubare”: di fronte a questa situazione “dobbiamo fare un lavoro diverso, ridisegnare le politiche dell'accoglienza, parlare con le persone, vedere quali sono i loro bisogni”. Ciò detto, “sto facendo un lavoro che riguarda le loro competenze e abilità: loro sono molto bravi nel recuperare nei quartieri i rifiuti e i materiali in disuso - ha detto l'assessore - sarebbe importante, e questa cosa era già passata in commissione Politiche sociali, riuscire a dare la possibilità di fare un lavoro per la comunità e per la città di Roma, prendendo questi rifiuti e selezionandoli". In questo modo, ha precisato Danese, "diamo una possibilità di inserimento lavorativo diverso. In alcune zone si parla di roghi tossici, e allora troviamo un modo per far sì che i rifiuti che loro riescono a raccogliere e differenziare possano far nascere soluzioni che diano la possibilità di trovare anche un lavoro”.

In seguito a queste dichiarazioni si sono scatenate numerose polemiche a cui Danese ha voluto rispondere affermando che: “Le mie dichiarazioni - rilanciate dall'agenzia Dire ieri - risalgono a una settimana fa quando ho visitato la Best house rom, il ghetto di via Visso dove ho visto persone abitare ammassate in stanzette senza finestre”. “Persone - continua Danese - che vivono di espedienti in strutture inumane e per di più costosissime per la collettività”.

L’assessore ha precisato che “Le dichiarazioni non alludono ad alcuna delibera, ma è doveroso che l’assessorato alle politiche sociali immagini percorsi di integrazione che passino per l'inserimento al lavoro e l'emersione di quante più persone dalla marginalità e da quelle zone d'ombra dove è più forte la contaminazione con i circuiti criminali. Ciascun percorso di integrazione deve valorizzare le competenze, le abilità, i saperi e deve pretendere legalità da ciascuno degli attori. Per questo, tra mille altre azioni, ho immaginato che si potessero combattere rovistaggio e roghi tossici anche costruendo filiere di recupero, riuso e riciclaggio che possano allontanare quante più persone, ad esempio, dai circuiti della ricettazione. Purtroppo, per alcuni esponenti politici, l'avversione alle politiche di accoglienza, il razzismo e l'attaccamento a costosi ghetti sono più forti della solidarietà e dell'amore per questa città”. (DIRE)

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