17 giugno 2015 ore: 17:43
Immigrazione

Cittadinanza, Chaouki: "L'atleta Yassine sia apripista per un milione di ragazzi"

L'atleta di origine marocchina ha avuto la cittadinanza per meriti sportivi a seguito di una petizione su Change.org. "Legge calendarizzata a fine giugno, attesa dalla seconda generazione". Fidal: "Sport arriva prima sull'integrazione"
Yassine Rachik

Yassine Rachik

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Yassine Rachik

ROMA - "La storia di Yassine Rachik deve fare da apripista anche per gli altri ragazzi di seconda generazione - circa un milione in Italia - e rilanciare con urgenza una discussione seria e concreta in Parlamento sulla riforma della legge della cittadinanza". Lo ha affermato il deputato del Pd Kalid Chaouki durante una conferenza stampa alla camera dei deputati in cui ha partecipato il giovane atleta di origine marocchina che nei giorni scorsi ha avuto la cittadinanza per meriti sportivi, a seguito dell'intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Chaouki, che per la concessione della cittadinanza al giovane marocchino aveva lanciato una petizione su change.org, ha sottolineato l'importanza di storie personali come questa, per dare visibilità al tema della concessione della cittadinanza alle seconde generazioni e favorire l'approvazione di una legge in tempi brevi. 

"Ricordo che lo jus soli e' il primo punto della campagna elettorale con cui siamo arrivati in Parlamento" ha detto Chaouki affermando che la discussione sul testo sulla cittadinanza e' stata calendarizzata per l'ultima settimana di giugno, dopo la riforma della pubblica amministrazione. 

Nel suo intervento, Yassin Rachik ha ringraziato le forze politiche che lo hanno sostenuto e ha raccontato che il suo sogno oggi e' gareggiare per l'Italia alle olimpiadi. Il vicepresidente della Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera) Vincenzo Parrinello ha ribadito l'impegno dell'organizzazione per la concessione dei diritti anche agli altri ragazzi nelle condizioni di Yassin, considerando che lo sport "e' il terreno più fertile lo sport in cui l'integrazione può svilupparsi". (lj)

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