6 agosto 2013 ore: 15:00
Salute

Sport amatoriale, con il decreto del fare via l'obbligo di certificazione

Passato un emendamento dei senatori Puglisi (Capogruppo Pd VII Commissione Senato) e Vaccari che rivede il sistema di certificazioni voluto dall’ex ministro alla Salute Balduzzi. Il commento dell’ex presidente Uisp: “Una manna per i cittadini e le associazioni sportive”
Sport amatoriale. Gambe che corrono

ROMA – “Abbiamo eliminato tutti gli effetti perversi del decreto Balduzzi sullo sport con il Decreto del fare”. Ad annunciarlo è Filippo Fossati, deputato del Partito democratico ed ex presidente dell’Unione italiana sport per tutti (Uisp) al termine della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge che prevede semplificazioni burocratiche e un particolare regime fiscale per le associazioni sportive tenutasi a Montecitorio. Grazie ad un emendamento dei senatori Francesca Puglisi (Capogruppo PD VII Commissione Senato) e Stefano Vaccari è stato abrogato, infatti, l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale previsto dall’art.7, comm 11, del DL 158 del 2012. Rimane l’obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l’attività sportiva non agonistica.

Per Fossati si tratta di “una manna per le associazioni sportive che il primo settembre avrebbero dovuto dire a chi voleva praticare sport di fare ulteriori certificazioni a spese proprie. Sarebbe stato un disastro per i cittadini”. Secondo Fossati, infatti, il decreto Balduzzi aveva imposto delle nuove certificazioni con costi a carico dei cittadini anche per le attività sportive più leggere. “Il nuovo certificato doveva chiamarsi certificato per l’attività ludico motoria, il che significava che per fare attività anche leggere, come una corsa, un torneo di calcetto e anche in luoghi non prettamente sportivi”. Certificati, che in alcuni casi avrebbero potuto comportare anche costi superiori a 50 euro, a seconda del tipo di analisi richieste, mentre per “attività più strutturate – ha aggiunto Fossati -, non agonistiche, al certificato il decreto Balduzzi aggiungeva l’elettrocardiogramma”. Tutto rimane così come prima del decreto Balduzzi, quindi. Il testo del decreto, spiega Fossati, andrà in aula “blindato” e non si potrà entrare nel merito per eventuali modifiche.(ga)

 

 

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