8 luglio 2020 ore: 12:44
Disabilità

Dl Rilancio, “giusto riconoscere assistenza domiciliare e centri diurni come servizi pubblici essenziali”

L’associazione dei familiari caregiver dell’Emilia-Romagna promuove l’emendamento al dl Rilancio che etichetta alcuni servizi di assistenza come pubblici essenziali, dunque non sospendibili nemmeno in situazioni di emergenza come il lockdown. “Ora riprende l’iter per la legge sui caregiver”
Caregiver. Mani che si prendono cura

BOLOGNA - “La situazione di emergenza determinata dalla pandemia ha impattato e impatta su tutta la popolazione e le famiglie, ma i suoi effetti sono stati particolarmente devastanti dove erano già erano presenti condizioni di fragilità, disabilità, non autosufficienza e dove l’assistenza era già pesantemente a carico del caregiver familiare. In questi contesti la fatica e lo stress del caregiver, già ‘cronicamente’ presenti, sono stati amplificati dal venir meno di servizi di assistenza quali i centri diurni e i laboratori occupazionali”. La ricostruzione, cruda, degli ultimi mesi è quella di Carer, l’associazione dei familiari caregiver dell’Emilia-Romagna. Ed è proprio a partire da questa ricostruzione che ha preso corpo l’emendamento al Disegno di Legge Rilancio – a firma di Lisa Noja (IV) , Elena Carnevali (PD) e Massimo Enrico Baroni (5 Stelle) – approvato in Commissione Bilancio della Camera lo scorso venerdì.

Una misura con cui Carer dichiara di essere completamente in sintonia. L’emendamento, infatti, riconosce i servizi di cui all’art 22 comma 4 delle Legge 328/2000 (servizio sociale professionale e segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari; servizio di pronto intervento sociale per situazioni di emergenza personale o familiare; assistenza domiciliare; strutture residenziali e semiresidenziali per soggetti con fragilità sociale; centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere comunitario), quali “servizi pubblici essenziali in quanto volti a garantire il godimento di diritti alla persona costituzionalmente tutelati”. Diritti – e relativi servizi – non sospendibili dunque in situazioni di emergenza quali il lockdown.

“Consideriamo l’approvazione di questo emendamento un evento di grande rilievo nel percorso di riconoscimento dei diritti di chi, come le persone con disabilità o non autosufficienti, necessita di assistenza e di chi, come noi caregiver, assolve compiti di cura in ambito familiare – spiega Carer –. In quest’ottica riteniamo essenziale che si riprenda, rimarcando l’importanza dei servizi per la persona assistita e per la conciliazione del caregiver familiare, l’iter legislativo del ddl 1461 sul riconoscimento e la valorizzazione del cargiver familiare. L’emergenza sanitaria ha dimostrato l’assoluta urgenza di riconoscere il ruolo di cura familiare, di garantire i servizi per le persone con disabilità o non autosufficienti, di investire su servizi a sostegno della domiciliarità, della conciliazione, dell’alfabetizzazione digitale. Su questi obiettivi ribadiamo il fermo intento di agire e supportare l’azione parlamentare e di governo”.

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