Decreto ''milleproroghe": 300 milioni in più per il contrasto alla povertà
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto cosiddetto ''milleproroghe'', che comprende anche quelle "norme essenziali del cosiddetto decreto 'salva Roma', che abbiamo deciso di non portare in Parlamento l'eterogeneità di norme che ne era venuta fuori, la cui non approvazione avrebbe apportato danni ai bilanci: come la materia fiscale col bilancio del Comune di Roma e i cosiddetti 'affitti d'oro'". Lo annuncia il presidente del Consiglio Enrico Letta, al termine del Consiglio dei ministri.
Grazie alla riallocazione dei fondi europei il governo finanzierà il sostegno alle imprese, misure in favore dell''occupazione, il contrasto alla povertà e le economie locali: le risorse saranno utilizzate nel biennio 2014-2015. "Con un provvedimento varato oggi siamo in grado di riallocare 6,2 miliardi di fondi europei che possono essere spesi subito, evitando così di perderli", spiega Letta che è poi entrato nel dettaglio sugli obiettivi ai quali verranno destinati i fondi. "E' un intervento di tipo amministrativo che assegna 2,2 miliardi a sostegno alle imprese, 700 milioni alle misure a sostegno del lavoro e dell'occupazione, 300 milioni per il contrasto alla povertà e 3 miliardi di euro a sostegno delle economie locali". "Il disagio sociale, in questo momento, rappresenta la trincea più difficile", sottoline ail premier che spiega: "Aggiungiamo risorse sulla grande trincea della lotta alla povertà con un complesso di interventi per il 2014 di contrasto alla povertà di 800 milioni", 500 stanziati in precedenza e 300 milioni adesso.Per favorire il credito alle imprese viene inoltre stanziato 1,2 milardi.
"Sull''occupazione vengono allocati ulteriori 150 milioni di euro per la decontribuzione, in particolare, dell'occupazione giovanile, che si aggunongo agli 800 milioni di giugno. Un ulteriore intervento a favore della lotta alla disoccupazione giovanile nel 2014 e 2015", aggiunge il premier in conferenza stampa. Letta spiega anche che ci sono altri "200 milioni di interventi per l''occupzione femminile e per i lavoratori piu anziani". E questo "per aiutare anche altre fasce del nostro mercato del del lavoro". E ancora "350 milioni di euro di intervento a sostegno della ricollocazione dei lavoratori disoccupati".
Intervenendo in conferenza stampa il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha ulteriormente specificato che "se sommiamo tutti i fondi che abbiamo messo in 6 mesi a sostegno del Sia, abbiamo complessivamente 560 milioni di euro solo per il 2014, a cui si sommano i 250 milioni della social card tradizionale". Dunque, in tutto, "810 milioni nel 2014 per la lotta alla povertà". (DIRE)